Silva sugli scudi, Audero una certezza. Ferrari paga la fisicità avversaria

21.04.2021 22:51 di Moreno Cavanna   Vedi letture
Silva sugli scudi, Audero una certezza. Ferrari paga la fisicità avversaria
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Audero 7: sempre presente, sicuro e preciso. Ogni volta che il Crotone lo chiama in causa risponde presente, confermando quanto di buono mostrato nell’arco della stagione. A 2’ dal termine compie un autentico miracolo su Simy.

Ferrari 5,5: nel primo tempo fatica parecchio in un paio di circostanze, sia quando si trova davanti Reca che quando deve affrontare Messias. Nel finale di partita trae enorme beneficio dal passaggio alla difesa a 3, che lo espone con minore frequenza all’esuberanza atletica avversaria.

Tonelli 6,5: insieme ad Augello il migliore della difesa. Nonostante il gap fisico, se la cava egregiamente nel contenimento di Simy, mettendo in mostra anche una buona condizione atletica.

Colley 6: qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico, forse dettato da un lieve calo di concentrazione. Le qualità fisiche gli consentono di recuperare sempre senza troppi affanni. Prezioso nel contenimento degli assalti finali crotonesi. 

Augello 6,5:  nel primo tempo appare più concentrato a difendere che a proporsi come supporto alle offensive dei compagni. Col passare del tempo prende confidenza col match e diventa un fattore determinante sulla fascia di riferimento. Con maturità, riesce a gestire alla grande le due fasi.

Candreva 6,5: partita di enorme sacrificio e costanza. A tratti sembra patire l’assenza di Bereszynski come appoggio sull’out di destra, ma la sua esperienza gli consente sempre di trovare la migliore posizione in campo. Piuttosto sicuro anche in fase difensiva, nel finale, come quinto a destra.

Thorsby 6: in avvio di gara trova qualche difficoltà nel trovare i ritmi giusti per contenere gli avversari, finendo per commettere qualche fallo di troppo. Col passare dei minuti si rivela un soldato prezioso, disposto a fare a sportellate con gli avversari piuttosto che perdere un duello aereo. Indispensabile per questa Sampdoria.

Silva 6,5: fatica un pochino, nella prima frazione, a proporsi come primo riferimento per difesa in fase di impostazione. Man mano che passano i minuti aumenta i giri nel motore e la qualità delle giocate. Il suo contributo, sia nel giro palla che in copertura, si fa sempre sentire.

Jankto 6: tallonato costantemente dai centrocampisti avversari, mostra comunque qualche passo in avanti dal punto di vista della resa tecnica rispetto alle scorse prove. Dopo 17’ potrebbe regalare il vantaggio al Doria, ma non gli riesce il bis della rete contro il Verona (dall’89’ Damsgaard s.v). 

Gabbiadini 6,5: isolato per tutta la prima frazione, trae enorme beneficio dallo spostamento prima sulla trequarti e poi a destra. Caparbio nel recuperare il pallone poi  trasformato nell’assist per Quagliarella, crea non poche difficoltà alla difesa crotonese con alcune incursioni centrali  palla al piede. Il suo recupero è stato fondamentale per la produttività offensiva della Samp. (dall’89 Leris s.v.).

Quagliarella 7: pimpante dal punto di vista atletico, corre e lotta per 90’ con la consueta determinazione, come un vero Capitano dovrebbe fare. Risolve il match capitalizzando al massimo il cioccolatino offerto da Gabbiadini, ma in più occasioni prova la soluzione personale(dall’89 Balde 6: in campo per pochi secondi ma volenteroso di andarsi a ritagliare un’occasione, poi non concretizzata, per chiudere il match. E’ l’atteggiamento giusto).

Ranieri 6,5: come al solito una Sampdoria double-face. Nella seconda frazione i ragazzi scendono in campo rigenerati sia dal punto di vista mentale che tattico, mostrando subito la propria superiorità tecnica nei confronti degli avversari. Trovare le motivazioni giuste in queste sfide di fine campionato non è sempre facile, ma dare continuità al risultato ottenuto contro il Verona è un segnale importante per tutto l’ambiente.