Saponara sottotono, Bereszynski disorientato, buona prova di Andersen

17.02.2019 20:38 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
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Saponara sottotono, Bereszynski disorientato, buona prova di Andersen

Audero 6,5: al 4' scalda i guantoni mostrando grandi riflessi su Lautaro, mentre al 36' si lascia sfuggire il pallone provocando brividi tra i tifosi blucerchiati. Resta però l'unica sbavatura e nella ripresa è attento e decisivo al 71' sulla botta di Perisic. Incolpevole sulle due reti subite.

Murru 5,5: ingaggia un duello con Politano, riuscendo solo in parte a contenere la vivacità del nerazzurro. Candreva approfitta della lucidità venuta meno nel finale di gara.

Andersen 6,5: il centrale annulla i pericoli provenienti da Lautaro Martinez ed è sempre ben posizionato nelle diagonali.

Tonelli 6: guida la difesa con personalità, riuscendo a sciogliere situazioni ingarbugliate leggendo l'azione con esperienza. Nota di merito: la chiusura al 62' su Martinez.

Bereszynski 5: non riesce a contenere Perisic ed appare spesso in affanno sulla fascia di competenza. I maggiori pericoli provengono dalla sua zona. Disorientato.

(dal 35' s.t. Sala s.v.: buona la spinta, anche se il piede non è sempre preciso).

Praet 5,5: prestazione in cui il sacrificio prevale sull'incisività; svolge il compitino, ma manca di personalità.

Ekdal 6: ordinato e pulito, svolge il ruolo di metronomo blucerchiato con la consueta attenzione.

(dal 35' s.t. R. Vieira s.v.: subentra nel finale di gara per dare nuove energie in mediana).

Linetty 6: spende tutte le proprie energie ed è il centrocampista che supporta con più caparbietà e frequenza le sortite offensive. Suo l'assist per Gabbiadini per il provvisorio 1-1. Nel finale la stanchezza si fa sentire e da una sua sbavatura nasce il letale contropiede dell'Inter.

Saponara 5,5: l'Inter ricorre spesso al fallo per arginarlo, ma il trequartista offre comunque pochi buoni spunti nel corso del match. Pecca di potenza e precisione al momento della conclusione. Prestazione generosa, ma a corrente alternata e poco incisiva.

(dal 73' Gabbiadini 7: entra e segna, lotta su ogni pallone ed è l'uomo-ovunque della Samp negli ultimi minuti di assalto alla ricerca del pari. Il suo piglio è esattamente quello di cui la squadra blucerchiata ha bisogno per non scivolare nel torpore che ha caratterizzato la seconda parte del campionato nelle ultime stagioni).

Quagliarella 5,5: poche possibilità di concludere a rete, con marcature strette che lo costringono a giocare spesso spalle alla porta. Fa quel che può, ma non riesce ad impensierire la difesa nerazzurra.

Defrel 6: la prestazione più intraprendente tra quelle delle ultime sortite, sebbene non esente da sbavature. Buoni spunti in progressione, con qualche eccesso da solista quando potrebbe optare per soluzioni più efficaci. A inizio ripresa Handanovic neutralizza il suo destro da buona posizione. Sufficienza d'incoraggiamento.

All. Giampaolo 6,5: voleva una risposta dopo la prestazione deficitaria con il Frosinone e, al di là del risultato, la ha avuta. L'atteggiamento e la grinta sono stati ben diversi, con la squadra impegnata a lottare sino alla fine. C'è ancora da lavorare per ritrovare i binari giusti, ma non tutto è da buttare. Si riparte dalla condizione mentale ritrovata da alcuni elementi e da un Manolo Gabbiadini che sembra avere scaldato i motori. La partita con il Cagliari offrirà il vero indicatore su cosa aspettarsi dalla parte finale della stagione.