Ramirez a fari spenti, Zapata lontano dalla forma migliore, Caprari ci prova

18.02.2018 23:16 di Paolo Bardetta   Vedi letture
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Ramirez a fari spenti, Zapata lontano dalla forma migliore, Caprari ci prova

Viviano 8: Unica vera luce di una Sampdoria decisamente sottotono. Miracoloso sul rigore parato( il terzo in campionato), e decisivo in altrettanti interventi sugli avversari. Evidentemente le critiche lo hanno fatto crescere ancora di più. Una vera e propria roccia.

Bereszynski 5: Il terzino polacco soffre molto la ripartenza rossonera e soprattutto il gioco di Calhanoglu che non riesce a contenere. Un po’ come tutta la squadra cerca di impostare le azioni ma con timidezza e anche un pizzico di paura.

Ferrari 5.5: Il giovane centrale corre e lotta insieme a Silvestre e con ordine cerca sempre di impedire agli avversari di entrare in area di rigore. Caparbio e mai domo.

Silvestre 6: L’argentino limita i danni in una difesa che soffre soprattutto gli inseriementi dagli esterni. Riesce a essere sempre in anticipo sugli avversari e a spazzare con ordine e sempre con un senso logico. Intelligente.

Murru 5: Questa doveva essere la gara della consacrazione ma per l’esterno sardo c’è ancora tanto da lavorare. Il fallo di mano, e lo spazio lasciato a Calabria per il cross su Bonaventura, sono il sinonimo di una mancanza di attenzione e concentrazione. Rimandato.

Torreira 5: Il furetto blucerchiato decisamente in ombra questa sera. Sembra che il centrocampista soffra lontano da Marassi e non riesca a far uscire il meglio di se. Merito va sicuramente a Gattuso che ha fatto si che i suoi spegnessero il suo gioco.  Poco concentrato ma un po’ come tutta la squadra.

Barreto 4.5: Il rendimento altalenante è un po’ il cavallo di battaglia a cui ci ha abituato dall’inizio della stagione. Prestazioni eccellenti di contro ad altre in cui sembra che non entri nemmeno in campo. Per il suo ruolo non riesce a coprire l’assenza di Praet anche se mostra tanto impegno. Ma alle volte quello solo non basta.

( dal 55’ Verre 5.5: Prestazione positiva ma non del tutto. La voglia di fare c’è, la tecnica pure, ma soffre senza dubbio il momento no di tutta la squadra. Una buona prospettiva per il futuro.)

Linetty 5: Parecchio nervoso il centrocampista polacco che risente parecchio degli attacchi di Suso. Forse una condizione non del tutto ottimale anche se il numero 16 corre tanto e a volte anche a vuoto. Ci mette quanto meno quell’impegno che a molti questa sera è mancato.

Ramirez 5: Ci si aspettava tanto questa sera visto che Gastòn aveva saltato la gara contro il Verona per squalifica. Ci si aspettava senza dubbio una prestazione di grande livello ma sembra che il numero 90 sia sempre fuori dal gioco. Mollo nelle gambe e mai decisivo come nelle altre partite. A volte potrebbe osare, ma non lo fa e viene anticipato dagli avversari. Spento.

( dal 72’ Kownacki 5.5: Ancora una volta il giovane attaccante polacco entra e quanto meno ci mette la voglia correndo a destra e sinistra su ogni pallone. Voleva ripetere la gara di Milano contro l’Inter ma la fortuna questa volta non è girata dalla sua parte.)

Zapata 5: Continua il momento no del colombiano. C’è da capire se si tratta di uno stato di forma non ottimale o se è un problema di mentalità. Lontano dalla forma migliore senza dubbio. Non riesce ad essere decisivo, non copre i palloni, e non fa ripartire la squadra. Ci saranno tempi migliori.

( dal 55’ Caprari 5.5: Giampaolo lo butta nella mischia per cercare di dare vivacità all’attacco blucerchiato ed in effetti qualcosa cambia nell’atteggiamento. Ma quella palla di Quagliarella sul finale che potrebbe regalare un pari insperato è da mettere dentro. La convinzione e la decisione è quella pecca che manca a un giocatore che potrebbe fare faville.)

Quagliarella 5: Nervoso e infastidito. È questa l’immagine del buon Fabio al quale non si può rimproverare nulla. Corre, lotta, fa falli, e regala assist ai compagni. Cosa si può chiedere di più ad un ragazzino di 35 anni?

All. Giampaolo 5: Il mister questa sera aveva chiesto ai suoi quella leggerezza che fa vincere le partite, ma evidentemente non è riuscito a trasmettere quella giusta tranquillità mentale. Probabilmente la squadra blucerchiata soffre quando scende in campo a giocare per degli obiettivi ma alzare l’asticella parte soprattutto da lui e dalle sue convinzioni. Non si fanno drammi però, il campionato è ancora lungo e ci sono molte partite da giocare ma non è un male se oltre che a parlare d’Europa lo si dimostri anche in campo in sfida come quella di stasera.