Puggioni dice presente, Sala e Muriel sottotono

 di Paolo Paolillo  articolo letto 2202 volte
© foto di Federico De Luca
Puggioni dice presente, Sala e Muriel sottotono

Puggioni 6,5: non può fare nulla sul gol ma cala due parate clamorose su Higuain, facendo lui il Buffon della situazione. Nel secondo tempo fa da spettatore al tentativo di rimonta dei blucerchiati. Impreciso con i piedi nel tourbillon finale ma, nel complesso, una sicurezza come sempre.

Sala 5: costantemente in affanno su Mandzukic, lascia colpevolmente quel metro e mezzo ad Asamoah che poi dipinge un pallone perfetto per la caparezziana testa di Cuadrado, che vale il gol da tre punti per la Vecchia Signora. A volte ignorato, vero, ma quando si sgancia per offendere, non prova mai a saltare il suo diretto avversario né dà la superiorità in fase di possesso.

Silvestre 6,5: un'ombra. Non si nota ma è sempre posizionato alla grande. Quando Mandzukic si accentra lo contiene alla grandissima. Se Higuain prova a passare dalle sue parti trova un muro di cemento armato. Sceriffo indiscusso della retroguardia doriana.

Skriniar 7: tenere la museruola come ha fatto lui su Higuain non è roba per tutti. In più quando si stacca dalla linea per andare a chiudere gli avversari su di lui rimbalzano. Da prima opzione difensiva dalla panchina a titolare inamovibile, è cresciuto esponenzialmente.

Regini 5,5: mezzo voto in meno per la distrazione che vale la partita. Sul crosso di Asamoah perde per un secondo Cuadrado che lo fulmina e incorna indisturbato il vantaggio bianconero. Nel primo tempo non gioca bene, ma prendere le misure al colombiano e a Dani Alves non è semplice per nessuno. Come nel derby cresce nella ripresa e chiude la fascia sinistra a chiunque si palesi davanti a lui. Avrebbe meritato la prima gioia blucerchiata sull'ultimo corner della contesa.

Torreira 6: il centrocampo di Marassi, oggi, era bello trafficato. Il piccolo grande uomo non si fa spaventare da Khedira e Pjanic e costringe Dybala ad allargarsi sulla destra per trovare spazio. Non sempre preciso nell'uscita palla al piede ma, tutto sommato, gioca la sua onesta partita, uscendo fuso dalla stanchezza. (dal 62' Praet 6,5: entra molto bene in partita e mette in difficoltà Asamoah che fino a quel momento non aveva ricevuto molte minacce. Intraprendente, va sul fondo un paio di volte e mette una palla deliziosa che, purtroppo, nessuno raccoglie).

Linetty 6: è tornato il Linetty di inizio campionato, quello che correva per tre e contrastava ogni avversario. Nel primo tempo tocca pochi palloni e corre molto inseguendo la sfera, nella ripresa fa avanti e indietro come un treno e prova un paio di imbucate senza fortuna.

Barreto 6: forse il doriano che ha sofferto di più nell'arco della partita ma, nonostante tutto, sa starci nella sofferenza e contiene molto diligentemente Khedira e dà una mano a Sala per tutta la partita. Nel finale ritorna al passato e si mette da mediano metodista al posto di Torreira.

Bruno Fernandes 5,5: non fa la differenza tra le linee come qualche partita fa ma ci mette sempre un grandissimo impegno. Sbaglia qualche scelta nell'ultimo passaggio e, questo, per un trequartista fa la differenza. (dal 53' Schick s.v.: qualche spunto e un dribbling di troppo quando poteva servire Muriel o Quagliarella, poi va vicino al pari ma Asamoah glielo nega con una diagonale clamorosa. Lì si fa male ed esce dopo venti minuti. Dal 76' Djuricic s.v.: impalpabile).

Muriel 5,5: meno in partita del solito, prova qualche strattonata atletica delle sue ma Asamoah e Rugani sono due mastini per tutta la partita. Molto della sua insufficienza è merito dei due difensori bianconeri, autori di una prova magistrale. Nel primo tempo soffre il ghanese nei primi frangenti, cambia zona d'azione si trova un Rugani pazzesco che non lo fa respirare. Spreca una situazione di uno contro uno quando poteva servire Quagliarella che si arrabbia con lui.

Quagliarella 6,5: un leone. Si lancia tre volte su Buffon poco prima del suo rilancio. Si divora il vantaggio dopo pochi giri di lancette e poi ci prova solo lui per la squadra di Giampaolo in tutta la partita. Se questo vuol dire essere bollito, ben venga. Quando non sa cosa inventarsi prova due rovesciate vintage che, però, non vanno a buon fine.

All. Giampaolo 6,5: il modulo di Allegri non lo spaventa e lui se la gioca con le sue carte. Metodo e qualità, uniti al cuore enorme di questi ragazzi fanno si che la Samp disputi una delle partite più belle dal punto di vista tattico e delle scelte. Coraggioso a provare la carta Schick come terza punta, quando la partita era ancora in bilico. Costringe il mister bianconero a cambiare in base alle sue scelte. Se ce n'era bisogno, una dimostrazione di forza del nostro allenatore.