Polacchi in versione assistman, Colley una conferma. Vieira convince sempre più

03.03.2019 17:50 di Alberto De Venuto  articolo letto 3233 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Polacchi in versione assistman, Colley una conferma. Vieira convince sempre più

Audero 6: pochissime le parate degne di nota, l'unica che si ricorda è un sinistro potente nel primo tempo di Petagna. Per il resto la giornata dell'estremo portiere blucerchiato è stata più o meno tranquilla fino agli ultimi scampoli di gioco. Poteva provare a distendersi di più sul goal di Kurtic, ma probabilmente non ha visto partire la palla.

Bereszynski 6,5: attento e diligente in difesa. Quasi mai in affanno nonostante un cliente difficile come Fares. Sempre prezioso il suo apporto alla manovra offensiva. Suo, infatti, l'assist del primo, meraviglioso, goal di Quagliarella riuscendo a trovare un traversone perfetto.

Andersen 6: il centrale danese parte bene salvo poi rilassarsi fin troppo sullo 0-2 e rischiando qualche passaggio o discesa in assolo di troppo che potevano costare care. Ogni tanto lascia spazio a leggerezze dovute alla sua giovine età che Giampaolo, presumibilmente, non gli farà passare liscie. Per la sua crescita e per la sicurezza della difesa che dipende anche da lui. 

Colley 6,5: il gambiano rischia di commettere subito un fallo da rigore lasciandosi superare da Floccari. Ma poi si riprende subito e confeziona una prestazione di livello, come ha abituato ogni qualvolta è stato chiamato a dare il proprio apporto alla squadra. Sicurezza, fisicità, tranquillità e precisione nei passaggi lo rendono un difensore affidabile, nel presente e nel futuro.

Sala 7: no, non è il suo numero di maglia ma il voto che si merita, quest'oggi. Dal paragone con Joao Cancelo, l'ex Verona non ha quasi mai più sbagliato la partita. Sembrano lontani i tempi nei quali, da terzino, confezionava prestazioni al limite dell'imbarazzo. Oggi sembra un giocatore maturo e più sicuro delle sue qualità in un ruolo non suo. Specialmente in difesa compie due interventi da terzino navigato: il primo su una rasoiata che poteva finire in rete e poi, nella ripresa, in area rischia l'intervento in scivolata col quale ruba il pallone a Petagna. 

Praet 6,5: più dinamico e pericoloso in attacco. Il belga prova un tiro potente che costringe Viviano alla parata e poi dialoga bene con gli attaccanti. Nel secondo tempo scompare un pò, ma confeziona una prestazione vivace. Quello che manca al n°10 è la continuità (dall'89' Murru: s.v.).

Ronaldo Vieira 7: classe '98, non bisognerebbe dimenticarlo. In uno dei ruoli nevralgici, in tutti gli schemi, ma in particolare in quello di Giampaolo che richiede di eseguire la doppia fase in maniera perfetta. Il giovane centrocampista svolge questo compito in maniera egregia, non andando mai in confusione quando chiamato a giostrare il pallone e mettendoci la gamba quando la situazione di gioco lo richiede. L'inglese mostra ampi margini di miglioramento, ma per il momento supplisce alla perfezione lo squalificato Ekdal con personalità.

Linetty 6,5: autore dell'assist del raddoppio e di una prestazione matura. Non fa cose eccezionali ma rimane sempre sul pezzo, deciso nei contrasti e semplice nelle giocate. Nella ripresa cala un pò fisicamente ma offre il suo apporto alla causa fino al 97'.

Saponara 6: inizio vivace e determinato per Ricky che poi scompare tra la fine del primo tempo ed inizio ripresa. Dialoga a memoria con gli attaccanti, in particolare con Quagliarella, ma non riesce a concretizzare. (dal 59' Jankto 6: col suo ingresso Praet avanza trequartista e il ceco segue le indicazioni di Giampaolo. Da mezzala gestisce bene la palla senza sbavature).

Gabbiadini 6: dopo il Frosinone, il mister gli dà fiducia dal primo minuto. Ma paradossalmente il n°23 riesce ad essere più incisivo quando subentra dalla panchina. Contro la Spal non riesce a segnare e non è preciso in qualche aggancio che poteva creare situazioni più pericolose. Da unica punta gestisce bene il pallone e fa salire la squadra.

Quagliarella 8: il re dei bomber è tornato. Dopo un breve, quanto fisiologico, tempo rimasto a bocca asciutta il capitano torna prepotentemente in lotta per il primato della classifica marcatori. Primo goal meraviglioso che racchiude la sua prestazione: grinta, qualità, tenacia e leadership. Sfiora la tripletta con uno dei suoi tiri che si stampa sul palo. Ci riprova anche nel secondo tempo ma Fabio, quel che hai fatto, per noi e per la squadra è stato immenso. Grazie Capitano!! (dal 69' Defrel 6: Giampaolo gli chiede di allungare la Spal e gestire il pallone. Svolge le sue mansioni alla perfezione e fa buttare fuori dal campo Cionek).  

Giampaolo 7: la squadra sforna un primo tempo ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Inutile dire che la crescita di molti giovani e il miglioramento di altri giocatori sono, soprattutto, merito del mister che sa anche essere un motivatore con ottimi risultati. Su tutti Sala.