Keita frizzante, Jankto e Candreva apatici. Torregrossa lotta

07.02.2021 14:45 di Paolo Paolillo   Vedi letture
Keita frizzante, Jankto e Candreva apatici. Torregrossa lotta
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Audero 4,5: pesa come un macigno l'errore sul tiro-cross di Caprari, che lo infila sul suo palo. Anche goffo nel tentativo di frapporsi con il braccio. Poi, è bravo a tenerci vivi con due parate dopo il vantaggio campano. 

Bereszynski 5: si propone in ritardo e in fase difensiva va a corrente alternata. Altra partita con la fascia da capitano, sinceramente serve dare di più, anche dal punto di vista della personalità. Nell'occasione del gol del vantaggio del Benevento, lascia troppo spazio a Caprari, dandogli le spalle nel momento peggiore e andando a chiudere il centro quando non era necessario.

Colley 6: partita di sostanza. Bada poco all'immagine e si immerge nella battaglia di fisico e scontri. Non lesina qualche pedata in avanti, il problema è che lo fa anche quando imposta.

Tonelli 5: non una gran partita, lento nei movimenti, sbaglia in impostazione. Prende qualche punizione a favore nei corpo a corpo, per il resto però un giallo evitabile e la sostituzione. Male nel il duello con Lapadula (dal 18' s.t. Yoshida 5: pronti, via e si perde Lapadula, meno male che ci pensa Audero. Per il resto si fa vedere sui corner nell'arrembaggio finale, senza trovare la zampata)

Augello 5,5: si fa vedere molto in sovrapposizione, anche con i tempi giusti. Mette cross di ogni tipo: corto, lunghi, in mezzo all'area, spioventi e bassi. Pochi, calibrati sui compagni. 

Thorsby 5 : terza punta aggiunta, trequartista, "ombra" sul regista avversario. Viene usato anche come cuneo con dei palloni alti per sfruttarne il colpo di testa. Ha sul piede/coscia/stinco la palla del vantaggio, lento nel coordinarsi ma bravo Montipò a recuperare la posizione e levare la palla al momento del dunque. Molto più estemporaneo del solito (dal 31' s.t. Verre 6: si impegna e prova a dare nuovo ritmo e guida la squadra alla rimonta).

Silva 5,5: cinque minuti e giallo. Poi organizza il gioco e cerca di trovare uno spiraglio, vista la clausura sulla quale è improntata la difesa dei giallorossi. Tocca tanto la palla ed è bravo a sporcare la traiettoria di molte manovre dei padroni di casa (dal 31' s.t. Ekdal s.v.: si mette lì e cerca di dare una mano per rimontare).

Jankto 4,5: il tema tattico della sua partita è chiaro: lasciar spazio alle folate di Augello e mettere dentro più palloni possibili. Da uno dei suoi cross, nasce l'occasione buona per Thorsby. Prima e dopo, si eclissa. Completamente avulso dalla manovra, tocca qualche pallone ma sembra proprio di passaggio. Male.

Candreva 5: apatico e fumoso. Non punta una volta un difensore centrale prestato alla fascia come Barba, cerca di accentrarsi e cerca sempre la cosa più complicata. Atteggiamento rivedibile, sembra poco presente nella partita. (dal 18' s.t. Damsgaard 7: assist di una leggerezza e classe infinite. Entra, passeggia per dieci minuti e poi crea – da solo – tutti i pericoli alla difesa beneventana dell'ultima parte del match. Se acquisisse costanza, noi ci divertiremmo e lui a giugno farebbe le valigie).

Keita Baldé 6,5: il più frizzante. Cerca di farsi sempre dare la palla e prova in ogni modo ad andare uno contro uno per sfruttare la sua velocità. Ci riesce poco per la grande marcatura di Tuia e Depaoli, che lo limitano molto. Quando ci riesce, hai la sensazione possa creare qualcosa di pericoloso. Sbaglia troppe scelte, ha il merito di evitare un'altra figuraccia storica.

Torregrossa 5,5: primi due palloni e due falli contro. Piano piano ingrana e fa il gioco sporco che gli si chiede. Tiene palla, fa sponde e prova a finalizzare. Gol annullato giustamente, si divora il vantaggio sulla punizione pregevole di Candreva, lotta e combatte. Piace lo spirito combattivo (dal 31' s.t. Quagliarella 5,5: stavolta non fa il miracolo, ma dobbiamo capire che non è un mago. Entra – forse – troppo tardi, perché ancora mette apprensione a tutti e tiene occupati i difensori mentalmente).

All. Ranieri 5: la squadra è in confusione, di atteggiamento e di gioco. Manda in campo un'altra formazione atipica, lanciando Torregrossa e Keita Baldé dal primo minuto - coppia atipica - dal primo minuto. Silva in cabina di regia è oramai solido, poi però sorprende con la posizione di Thorsby, che va a giocare dietro le punte e - a volte - come punta. Ora, con Damsgaard e Ramirez in panchina, perché? Gli esperimenti vanno bene per crescere, ma in questo momento, dobbiamo avere solide certezze. Ne abbiamo, mister?