Gabbiadini e Saponara cercano di dare una scossa. Andersen poco concentrato

02.02.2019 20:34 di Paolo Bardetta   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Gabbiadini e Saponara cercano di dare una scossa. Andersen poco concentrato

Audero 5.5: Per il giovane portiere una partita quasi sufficiente. Non può nulla sul vantaggio dei partenopei ma sul gol di Insigne ci si aspettava di più. Deciso in alcuni interventi che potevano regalare altri gol alla squadra di Ancelotti e sicuro sulle uscite.

Bereszynski 5.5: I pericoli vengono tutti dalla sua fascia complice anche una condizione fisica non decisamente ottimale dopo il rientro dall’infortunio. Nella ripresa non riesce a contenere le fiammate di Mario Rui e con un tiro al volo avrebbe potuto riaprire la gara. Peccato.

Andersen 5.5: Una partita forse tra le più opache per il giovane difensore che si fa scappare Milik sul gol del vantaggio e poi ingenuamente allarga il braccio in area che decreta il rigore che chiude i giochi. Poco concentrato e pauroso. Sono però queste le partite che lo fanno crescere.

Colley 6: Giampaolo gli da fiducia dopo la bellissima prova contro l’Udinese e il gigante buono anche quest’oggi salva una prova di una difesa forse poco attenta. Dimostra di avere carattere e sicuramente lo mostrera nelle prossime gare. Un valore aggiunto e un diamante che dallo stato grezzo adesso è iniziato a splendere.

Murru 5: La gara decisamente per il terzino sardo sino a qui dall’inizio del campionato. Disattento e poco propositivo sulla fascia e con un evidente paura di affrontare l’avversario. Una gara però non cancella quanto di buono è stato fatto sino adesso. Peccato per quell’ammonizione che gli farà saltare la prossima gara.

Ekdal 6: Ormai sono tante le parole nei confronti di un giocatore che silenziosamente detta le geometrie di gioco e imposta le azioni con maestria senza essere mai superficiale. Una partita sulla sufficienza per lo svedese che dimostra di sapere stare in campo.

(dal 73’ s.t Ronaldo Vieira S.v: Poco il tempo per mettersi in mostra.)

Linetty 5.5: Si sveglia solo nella ripresa un po’ come tutta la Sampdoria ma non riesce a risultare decisivo come contro l’Udinese. Una gara da archiviare perché con le sue qualità i tifosi sono abituati a vedere di più.

Jankto 5: Lo specchio del primo tempo dimostra come il ruolo da centrocampista gli stia abbastanza stretto. Nella ripresa Giampaolo cambia modulo e lo schiera nella sua posizione ideale nel 4-2-3-1 e la musica cambia. Peccato sarà per la prossima.

Ramirez 5: Una partita opaca quelle di Gastòn quest’oggi meno propositivo e incisivo del solito. Lo scorso anno a Napoli giocò una partita stupenda ma questa sera la poca concentrazione gli ha fatto commettere parecchi errori. Resettare adesso e ripartire.

(dal 54' s.t. Saponara 6: La ripresa è il suo tempo. Sembra un gioco di parole ma è cosi. Risulta sempre decisivo a partita in corso e dimostra di essere da collante perfetto tra centrocampo e attacco. Forse poco lucido in fase realizzativa e poco cinico rispetto al solito ma la sua entrata cambia decisamente la partita e il gioco dei blucerchiati)

Defrel 5: Una gara sottotono. Per buon parte sembra essere fuori dal gioco. Corre tanto ma certe volte lo fa male. Peccato perché ha tutte le qualità per risultare decisivo proprio come all’andata.

(dal 59' s.t. Gabbiadini 5.5: Entra a partita in corso con il risultato forse già scritto ma almeno dimostra di non mollare mai fino alla fine. I numeri ci sono e si vedono, ma noi già li conoscevamo. Molti si chiedono forse ma perché Giampaolo non lo schiera dall’inizio?).

Quagliarella 7: Per noi lui è un Record anche se questa sera non ha segnato. Eppure il buon Fabio, come sempre, non ha giocato per il Record ma per la squadra. Ci prova in tutti i modi e oggi come non mai dimostra che è sempre l’ultimo ad arrendersi anche se sei sotto di 3 gol. Esempio tangibile di chi vive lo sport e il calcio come un gioco in cui divertirsi con i compagni e aiutare il prossimo è la cosa più gratificante.

All. Giampaolo 6: Una partita silenziosa quella del Mister che nella ripresa cerca di uscire dai sui dettami provando un modulo diverso che ha dato i suoi frutti, almeno per quanto riguarda il gioco. Le sue scelte possono essere condivisibili o meno ma nessuno può lamentarsi, altrimenti saremmo tutti al suo posto seduti in panchina. Forza e coraggio Mister che noi crediamo in te. Domenica una gara da non sbagliare per continuare a volare. Uno scivolone ci sta ma l’importante e rialzarsi in fretta.