Difesa imbarazzante. Praet unico a provare qualcosa. Attacco spuntato

18.03.2018 15:51 di Paolo Paolillo  articolo letto 2757 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Difesa imbarazzante. Praet unico a provare qualcosa. Attacco spuntato

Viviano 4,5: pronti via e respinge su Perisic. Poi, sul vantaggio interista del croato, si dimostra indeciso, accenna all'uscita e viene infilato. Sul poker del centravanti nerazzurro può veramente poco. Crolla con la squadra.

Bereszynski s.v.: non si può giudicare la mezz'ora abbondante del polacco, visibilmente non in condizione. Corre fino a quando ce la fa. Poi alza bandiera bianca (dal 33' p.t. Verre 4,5: fa vedere che in possesso palla può starci tranquillamente nella mediana doriana, in fase di non possesso appare lento e compassato).

Silvestre 4: se il centravanti avversario fa quattro gol, qualcosa non ha funzionato bene. Sempre in ritardo sul diretto avversario, male anche come posizione sulle folate offensive interiste. Giornata no.

Ferrari 4: vedi sopra. Lo vedi spesso a metà tra palla e uomo, non fa neanche un intervento deciso per far capire che aria tira. Passivo come il resto dei compagni, subisce l'attacco nerazzurro.

Murru 4: tra Cancelo e Candreva, il sardo ci capisce veramente poco. Si batte troppo poco e si fa vedere troppo poco in avanti.

Torreira 4: stavolta la prestazione è stata pessima. Sovrastato fisicamente dalla mediana dell'Inter, resiste dieci minuti, poi scompare dal campo. Rimane la diffida e viene da pensare, visto il trend, se questa non fosse l'occasione per spendere il cartellino giallo.

Barreto 4,5: malino da mezz'ala, malissimo da terzino, che non è. Il voto è anche per questo, ossia non è tutta colpa sua. Piove sul bagnato, è il caso di dire, perché si fa male dopo il quinto gol avversario (dall'8' s.t. Regini s.v.: non è giudicabile un centrale difensivo che fa già fatica a sinistra, sul suo piede, inserito a destra sullo 0-5. Naufraga con la nave).

Praet 5: unico a provarci con qualche sgambata e qualche tentativo di verticalizzazione, ma è troppo solo. Avessero avuto tutti il suo spirito, perlomeno l'imbarcata si sarebbe potuta evitare.

Ramirez 4: un fantasma. Non ne prende mezza, gioca sui tacchi a spillo e non con gli scarponi da lavoro (dal 5' s.t. Caprari 4,5: mezzo punto in più per il fallo sull'irriverente Rafinha, almeno ha dato un segnale. Per il resto, impalpabile, anche se entra a buoi ampiamente scappati).

Quagliarella 4: capitano senza gradi. Viene annichilito dal duo Miranda-Skriniar, non punge mai con la palla al piede. Se non ha il supporto della squadra, anche lui fa fatica.

Zapata 4,5: un palo di testa sullo 0-3 e una fuga solitaria chiusa con un nulla di fatto sullo 0-5, sono poca roba per meritarsi la sufficienza. Da lui ci si aspetta di più.

All. Giampaolo 4: Doveva essere una gara "per riscattarsi nell'attaccamento" e il mister voleva "una risposta di carattere". Abbiamo una risposta chiara. Per l'attaccamento, la Sampdoria delle ultime due partite non è quella delle altre partite. Non si può prendere, per due volte consecutive, tre gol in poco più di mezz'ora, sparendo dal campo. Ciliegina, ennesima esultanza sotto la Sud dell'avversario, senza battere ciglio. Sul piano mentale, questa squadra non è pronta mentalmente per stare dove è stata e dove, giustamente, meritano altri. Non è neanche semplice per l'allenatore abruzzese, visto che da settimane si parla di voci su questo o quel giocatore, società compresa, ma lui non è riuscito a creare un paravento agli spifferi. La squadra, in due partite, ha dato l'impressione di essere completamente svuotata mentalmente e l'orizzonte è da film di Dario Argento. Va già bene che siamo a 44 punti.