Centrocampo impalpabile ma Ekdal lotta, Audero praticamente inoperoso

20.01.2019 17:40 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Centrocampo impalpabile ma Ekdal lotta, Audero praticamente inoperoso

Audero 6: Inoperoso e incolpevole sui tre gol viola, frutto della bravura e furbizia della Fiorentina e delle ingenuità dei suoi compagni.

Sala 5,5: Il terzino nel primo tempo si rende provvidenziale su un salvataggio al 13° del primo tempo su Simeone, imbeccato dalla velocità di Chiesa. il terzino fatica poi a contenere la velocità di Muriel che difatti lo beffa nel gol del vantaggio avversario. Nel complesso, contri i viola appare meno propositivo e sicuro delle recenti prestazioni, anche in fase di proposizione offensiva e palleggio.

Tonelli 6: il centrale ex Empoli vince il ballottaggio con Colley, e garantisce solidità e precisione nelle chiusure, annullando Simeone nel primo tempo. Nel secondo tempo soffre come il resto dei suoi compagni, non riuscendo ad essere più efficace come nella prima frazione.

Andersen 5,5: In costante difficoltà contro gli attaccanti viola; pesa molto l’ingenuità con cui si fa lasciare sul posto da Muriel in occasione del 2 – 1 della Fiorentina.  

Murru 5,5: Chiesa è un’autentica spina nel fianco, e specie nel primo tempo l’esterno sardo è costretto agli straordinari. Nella ripresa, con più spazi a disposizione prova a distendere le ripartenze offensive con le sue sgroppate. Assieme ad Andersen non riesce a contenere lo strapotere fisico di Muriel sulla ripartenza del secondo gol degli avversari.

Praet 5: La sua prestazione evidenzia numerosi appoggi sbagliati e incapacità di dare un giusto sostegno ai compagni della retroguardia. Prestazione incolore del talentuoso belga, che deve obbligatoriamente voltare pagina.

Ekdal 6: Regia confusa e strozzata dal pressing dei toscani nel primo tempo; ha comunque il merito di guadagnarsi la punizione dell’1-1. Nella seconda frazione lotta come un leone, coprendo le lacune dei suoi colleghi centrocampisti. Pesa sul suo giudizio la spizzata involontaria che provoca il pareggio del 3-3 di Pezzella.

Jankto 5: Con l’assenza di Linetty il ceco non sfrutta appieno l’opportunità di partire titolare. Al 41’ sulla respinta debole di Lafont su calcio d’angolo non riesce a inquadrare la porta lasciata sguarnita. Per buona parte della partita appare avulso dalla manovra offensiva, faticando inoltre a trovare la posizione in fase di copertura.

Dal 73° s.t. Gabbiadini 6,5: Secondo esordio in blucerchiato più che positivo per Manolo, che dimostra freschezza e voglia di fare. Suo l’assist per il gol di Quagliarella.

Ramirez 6: Spesso confusionario ma comunque voglioso di proporsi e lottare pur eccedendo nel nervosismo. Una sua giocata causa l’espulsione di Fernandes e la sua punizione dell’1-1 è da cineteca. Ammonito, Giampaolo decide di sostituirlo nell’intervallo.

Dal 46° s.t. Saponara 6: Garantisce verve e freschezza. Una sua giocata provoca il rigore del 2-2 di Quagliarella.

Quagliarella 7,5: il capitano blucerchiato non molla mai: è il primo a far partire il pressing e a rincorrere i portatori di palla viola. Fa a sportellate con Vitor Hugo ma è sempre ben braccato. Sempre freddo dal dischetto. Va via a Milenkovic sul 2-3, segnando una rete da bomber di razza.

Caprari 5,5: Prova spesso la soluzione dalla distanza e la giocata di prima intenzione. Dimostra coraggio e sicurezza dei propri mezzi. Nel secondo tempo con maggiori spazi a disposizione ci si sarebbe atteso da lui più pericolosità.

Dal 68° s.t. Defrel 5,5: Entra con la voglia di aiutare e i compagni e garantire freschezza alla manovra, ma in sostanza non riesce a pungere.

Giampaolo 5,5: La Sampdoria appare sonnacchiosa e lenta nella costruzione del gioco offensivo. Con i viola in 10 per buona parte del match gli uomini di mister Giampaolo non riescono quasi mai a essere pericolosi; non a caso i gol sono frutto della genialità dei singoli e non del gioco corale cui siamo abituati. Anche in fase difensiva i nostri appaiono in costante difficoltà, non riuscendo mai a controllare la velocità degli attaccanti viola e perdendo quasi tutti i contrasti a centrocampo, dove il solo Ekdal riesce a porsi da frangiflutti. Peccato per l’occasione non sfruttata: una vittoria avrebbe permesso di distanziare di sei punti la Fiorentina e avrebbe dato una bella spinta di entusiasmo alla squadra e ai tifosi.