Caporetto Audero. Difesa così così. Attacco apatico

20.04.2019 17:03 di Paolo Paolillo   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Caporetto Audero. Difesa così così. Attacco apatico

Audero 4: fino al venticinquesimo inoperoso. Poi, approssimativo su Orsolini e meno male che Soriano si ricorda da dove viene e calcia fuori da succulenta posizione. Dieci minuti dopo, invece, provvidenziale sempre sul 7 bolognese, il cui velenoso sinistro a giro rischiava di spegnersi nell'angolino. Audero mette la manona ed evita il peggio. Poi, fagiolata clamorosa sul vantaggio bolognese a sporcare la partita, incommentabile su Pulgar e su Orsolini. 

Sala 5,5: primo tempo prudente del numero 7 blucerchiato. Non spinge più del necessario, non rischia più di quello che deve, tiene bene il dirimpettaio Krejci, chiudendo molto bene le avanzate dalla sua parte dei vari Palacio e Soriano. Secondo tempo con giallo e due palle perse gravissime, poi si aggravano le sue condizioni fisiche e Krejci lo mangia.

Andersen 5 : dopo il bug iniziale, dove rimane inchiodato e si fa scippare palla da Palacio, il centrale danese non migliora, anzi. Disastroso in impostazione nel primo quarto d'ora, male anche di posizione. Un irriconoscibile numero 3 oggi, in difficoltà nella posizione di centrale di sinistra, dove l'assenza di Colley si fa sentire. Giallo inesistente sul fallo che porta al vantaggio rossoblù. Giornataccia.

Tonelli 5: incolpevole sul gol, dove era andato a proteggere il suo portiere, mentre il liscio di Audero fa sbattere il pallone contro il suo ginocchio per la frittata perfetta. Si arrangia, bene o male, su Palacio, ma l'intervento che porta alla punizione di Pulgar, pur essendo sì irruento, viene sanzionato con esagerazione. Da lì arriva il raddoppio. Male, malissimo in fase di impostazione.

Murru 5,5: partita un po' distratta del terzino sardo nel primo tempo. Spinge ma sbaglia la misura spesso, lascia troppo spazio ad Orsolini in più di un'occasione e non è deciso nella chiusura come nelle ultime uscite. Meglio nella ripresa, dove fa due chiusure puntuali e attente per evitare il peggio (dal 35' s.t. Jankto s.v.: Non pervenuto in dieci minuti. Tocca tre palloni).

Ekdal 6: è suo il primo squillo – per così dire – della partita doriana, con un tiraccio mollo dal limite. Compassato anche lui, prova a tenere le briglie del comando ma non ci riesce. Ha sul destro la palla per riaprire la partita, Mbaye – seppur di braccio – ricaccia in gola l'urlo di gioia dello svedese. Fino all'ultimo non esce mai dalla partita e prova a giocare.

Linetty 5,5: il più dinamico e il più in palla della Samp nei primi minuti, recupera due palloni in un amen. Sparisce alla distanza, naufraga con barca ed equipaggio. Sacrificato per provare a riacciuffarla. (dal 21' s.t. Caprari 6: sufficienza di stima. Torna dopo il lungo infortunio, gioca con il freno a mano tirato e riassapora il rettangolo verde).

Praet 4,5: approssimativo e in debito di ossigeno. Non incide, non recupera, sempre in ritardo sull'avversario. Paga lui il poco turnover forzato nel mezzo, dove l'assenza di Barreto si è fatta sentire nelle gambe e nello spirito. Il belga è la sua versione peggiore, sembra a tratti sfiduciato, non prova neanche qualche sgroppata delle sue. Oggi risaltano solo le sue debolezze.

Ramirez 5,5: ha idee ma non brilla per condizione. Lento, ha la solita classe ma non trova la stoccata giusta nè per trovare i compagni, nè per trovare la porta. Non il solito condottiero, incappa con la squadra nella giornata di no (dal 14' s.t. Saponara 5: Una palla giusta e bella, per Quagliarella, poi chiede falli che non esistono ed è troppo vanesio, poco concreto).

Defrel 5: è vero che uno dei tre tiri in porta è il suo, ma è troppo poco in confronto a quanto visto nell'ultimo mese. Fuori dal gioco, fuori ritmo, qualche taglio e qualche allungo in velocità, ma velleitario. Non incide.

Quagliarella 5,5: Al Dall'Ara non ha mai segnato. Continua la maledizione per il capitano blucerchiato, che ci prova ad inizio ripresa. Onestamente, ha tirato la carretta da inizio anno, è – ad oggi – ancora capocannoniere, la stanchezza si inizia a sentire. Ci prova, ma anche il solito gioco di sponda e di esperienza è vano. Non impensierisce mai la difesa, che lo contrae bene.

All. Giampaolo 5: Rinunciare a Colley, per come stava giocando, avrà avuto un senso sicuramente, ma non è molto chiara come mossa. Un appunto, non una critica, perché oggi la squadra è mancata nelle sue certezze, eppure gli interpreti sono sempre gli stessi che hanno iniziato il Derby. Altra, ennesima, occasione persa, sopratutto mentalmente. Al di là degli errori di Audero, le speranze adesso sono ridotte al lumicino e viene da dire che – forse – il salto di qualità mentale è l'ultimo e atavico problema della sua gestione. La sensazione è che serva della qualità in più, specie nella personalità, per compiere il suo progetto.