Candreva gol decisivo, Augello pendolino, Thorsby guerriero

21.03.2021 17:01 di Paolo Paolillo   vedi letture
Candreva gol decisivo, Augello pendolino, Thorsby guerriero
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Audero 6,5: inoperoso nel primo tempo. Solo un'uscita puntuale e precisa. Nella ripresa, si traveste da libero aggiunto e per tre volte salva sui luciferini lanci dalla retroguardia torinista. Non fa una parata degna di questo nome.

Bereszynski 6,5: conferma il suo stato di forma e fa una grande partita difensiva: attenta, caparbia. Non rischia quasi mai su Ansaldi prima e poi Verdi. Ottimo nelle diagonali. Gran partita, non appariscente ma efficacissima.

Colley 6,5: torna dopo la squalifica e si vede. Dà sicurezza e serenità alla retroguardia, regge botta con Sanabria e non disdegna di sfidare Belotti ad alta quota. Unica ingenuità, il fallo sul Gallo mentre era spalle alla porta ai sedici metri, concedendo una ghiotta occasione per il Toro. Salva tutto sempre sul numero 9 granata, mettendoci il faccione.

Tonelli 6,5: ottima prova di concentrazione e vigore contro un avversario non facile come Belotti. Bravissimo anche dal punto di vista aereo, per due volte salva due situazioni pericolosissime. Deve uscire per un colpo alla nuca, dopo una chiusura magistrale su Belotti lanciato a rete (dal 27' s.t. Yoshida 6: entra e si fa sentire. Rinvia ogni cross che capita dalle sue parti e combatte bene su Zaza, che gli sfugge solo col fuorigioco).

Augello 7: passa i primi dieci minuti a giocare a rugby più che a calcio, visto che dalle sue profonde rimesse laterali nascono situazioni insidiose per il Torino, come se fossero delle touche. Poi alza i ritmi, sia dietro che in appoggio alla manovra, e capitalizza il recupero e la palla stupenda di Quagliarella con uno scavetto dolcissimo e una fuga verso la porta del Toro, preambolo al gol di Candreva. Molto bene nella posizione, sventa due cross potenzialmente pericolosi.

Candreva 6,5: in pantofole e rilassato oltremodo per 25 minuti. Poi si fa trovare al posto giusto al momento giusto e fredda Sirigu per il vantaggio blucerchiato, al termine di un'azione strepitosa della Samp. Partita poi di controllo, senza grosse note alte. Fa poco più del suo, ma va bene così (dal 42' s.t. Damsgaard s.v: entra nel barrage finale, senza grossi acuti).

Thorsby 7: inizia abbassandosi sulla destra spesso, permettendo a Candreva di accentrarsi e liberare spazio, a sua volta, sulla corsia per Bereszynski. Poi è come la P2: oscuro, segreto ma terribilmente concreto ed effettivo. Sporca una marea di palloni, costringe gli avversari ad una marea di errori, fa a cazzotti (sportivi) con tutti quelli che gli si parano davanti. Preziosissimo e decisivo.

Ekdal 6: anticipa subito Belotti, di testa, su un cross morbido di Ansaldi e ha sui piedi la ghiotta palla gol del vantaggio, dopo neanche dieci minuti, con un destro impreciso da ottima posizione. Col pallone è macchinoso, ne perde due malamente, accendendo il contropiede granata.

Jankto 5,5: non azzecca molte scelte. Troppo forte o troppo debole il passaggio, in anticipo o in ritardo nei movimenti. A volte sembra un corpo avulso alla squadra, nel suo mondo. Un mistero quello del ceco, che ha avuto un'involuzione netta nell'ultimo semestre, dopo aver fatto abbastanza bene. Nel finale ha la palla del raddoppio ma apre troppo il sinistro.

Quagliarella 7: il migliore della Samp. Sgomita e prende calci come un ventenne debuttante, recupera e fa partire l'azione del vantaggio, poi si mette in proprio e centra il palo con deviazione. Leader, esempio. Se sta bene, è ancora decisivo. Esce allo stremo delle forze (dal 42' s.t. Ferrari s.v.: entra nel poco concitato finale, dà una mano sull'assedio sterile del Toro).

Gabbiadini 6,5: non ha i novanta minuti e si vede. entra in partita dopo venti minuti, provando qualche sortita solitaria. Poi stupendo il passaggio di tocco per l'accorrente Candreva, che vale l'1-0 doriano. Un secondo in più, e tutto sarebbe stato vano. Troppe parole con l'arbitro e nessun tiro in porta (dal 22' s.t. Keita Balde 6,5: entra molto bene per spirito e tecnica. Dà alcuni strappi di alleggerimento, facendo respirare la squadra. Al 94' la sua serpentina viene fermata solo da Sirigu. Sarebbe stato un gran gol).

All. Ranieri 6: forse la formazione più equilibrata e che ha garantito più punti alla squadra. Un 4-4-2 vecchio stile, ordinato, con poche idee ma buone se fatte con una certa qualità. In una partita non memorabile, la compattezza e la qualità ci fanno prendere i tre punti. Le occasioni migliori, però, sono della Samp e la difesa si riscatta dopo i tre gol regalati a Bologna.