Audero para e fa l'assist, Verre la decide, Candreva e Ramirez trascinano

02.10.2020 22:52 di Paolo Paolillo   Vedi letture
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Audero para e fa l'assist, Verre la decide, Candreva e Ramirez trascinano

Audero 6,5: graziato da Kouamé dopo otto minuti, vola sul sinistro a giro di Vlahovic e manda in angolo. Poi para tutto quello che deve e non può nulla sul sinistro ravvicinato del serbo, che pareggia. Nel finale inventa l'assist per Verre, per un raro +1 al Fantacalcio. Soffia, come tutti noi, il destro basso di Chiesa al 95', che sbatte sul palo.

Bereszynski 6: prestazione ordinata del polacco, nonostante le voci di mercato. Si disimpegna bene sulle discese di Biraghi, aiutato da Candreva. Non spinge quasi nulla, l'unica volta che sale pennella un cross pregevole che solo Ceccherini evita che arrivi a Quagliarella.

Tonelli 5: salva un pallone destinato a due viola davanti ad Audero. Poi due errori gravi, che rischiano di compromettere il match. Prima perde Vlahovic in mezzo all'area di rigore. Poi entra come il 18 contromano in Corso Galliera, prendendo la palla di mano e causando l'annullamento della rete – strameritata – di Thorsby.

Yoshida 6: tecnicamente un dramma. Errori su errori, fortunatamente senza conseguenze. Nella ripresa, salva su Chiesa, le prende tutte di testa e comanda alla grande la retroguardia, di esperienza e personalità. Gran parte della fase difensiva del secondo tempo è merito suo. Tiene tutto sommato bene su Kouamè, annulla Cutrone. 

Augello 6: inizia quasi come supervisore di Damsgaard e, soprattutto, di Chiesa. Poi, prese le misure, inizia il lavoro offensivo, offrendo spinta e appoggio. Una delle certezze, grazie alla sua applicazione ed umiltà (dal 39's.t. Regini 6: senza infamia e senza lode, completa il lavoro iniziato dal terzino ex Spezia, facendosi apprezzare per una diagonale provvidenziale).

Thorsby 7: tante, tantissime giocate preziose. Sempre a sporcare un passaggio, a fare da diga, a dare qualche calcio, a rubare palla in fase offensiva, a contrastare nel gioco aereo. Grande partita di sacrificio del biondo norvegese. Da uno dei suoi blitz offensivi esce l'occasione che poteva chiudere la partita, ma Candreva non punisce i viola. Sbava solo su un corner dove, in compartecipazione con Ramirez, perde Caceres che a momenti centra la porta. Aveva trovato anche la zampata giusta, peccato che l'assist fosse stato della mano di Tonelli.

Ekdal 5,5: otto minuti e si perde Bonaventura che si invola e imbecca perfettamente Kouamé. Solo la mira sbilenca dell'ivoriano ci salva. Sale nella ripresa, per attenzione e posizione, non è ancora al meglio, apprezzabili per eleganza e tecnica due aperture di esterno destro. Fa sentire i tacchetti a Castrovilli, poi esce (dal 39's.t. Palumbo sv: esordio in serie A per il mediano proveniente dalla Ternana, prova il gol dell'anno su assist di Leris, ma trova solo la curva).

Candreva 6,5: per ora è lui il faro tecnico e di esperienza. Pronti, via, e dà due sgasate pericolose. Prima serve Ramirez, che non si aspettava l'imbeccata, poi sfugge a Castrovilli e mette un cross interessante ma lungo di misura. C'è sempre in ogni occasione. Nella ripresa, molti cross velenosi e un incrocio dei pali che grida vendetta. Ha la palla per indirizzare definitivamente il match, ma calcia centralmente da ottima posizione. Esce per crampi (dal 23's.t. Askildsen 6: corsa e abnegazione. Pensa sopratutto alla fase di copertura).

Damsgaard 6: inizio timido. Cresce alla distanza, partendo largo e facendo male accentrandosi. Regge anche fisicamente e produce un paio di spunti interessanti, tra cui un quasi assist per Quagliarella, dopo aver aggirato abilmente Chiesa. Tocca molti palloni e, spesso, bene. Cala vistosamente fino al cambio (dal 23' s.t. Leris 5,5: corre male e sbaglia tanto tecnicamente).

Ramirez 7: primo squillo il suo. Sinistro deviato e alto di pochissimo. Da lì in poi, con Candreva e Quagliarella, gestisce la fase offensiva e il primo pressing. Tutti i palloni passano da lui e sono sempre occasioni o situazioni pericolose. Da manuale il suo schermo protettivo su Amrabat, che impedisce di prendere il ritmo al regista - che non è - viola. Ci prova di testa in tuffo, su punizione indiretta nella ripresa. Sperando non volesse salutarci in maniera diversa (dal 23' s.t. Verre 7: il suo arcobaleno tinge di blucerchiato la notte fiorentina. Un pezzo d'arte nella Città d'arte. Lo stop è sensazionale, il pallonetto è da cartolina. Quando ha la palla nei piedi, è sempre una sicurezza).

Quagliarella 7: non viene cercato molto ma esce alla distanza, insieme alla prima linea. Con Ramirez e Candreva si cercano e quasi sempre si trovano. Ottimo il lavoro di sponda, si guadagna il rigore prendendo posizione su Ceccherini. Dal dischetto è freddo e timbra. E siamo a due gol in campionato.

Ranieri 7: la formazione iniziale e l'atteggiamento è perfetto. Non sbaglia i cambi, pescando quello che ha, ma mettendolo nella condizione di fare bene. Verre dietro la punta è nel suo ruolo naturale. Damsgaard da titolare lo ripaga. Striglia, grida, protesta, difende anche lui e, alla fine, si lascia andare ad un sorriso bonario e di sollievo, dopo una settimana molto complessa.