ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "Samp è viva, la paura l'avversario più temibile"

12.12.2019 09:26 di Francesco Flachi   Vedi letture
ESCLUSIVA SN - "La rovesciata sotto la Gradinata": "Samp è viva, la paura l'avversario più temibile"

Penso che questa partita arrivi in un momento in cui la situazione delle due squadre si equivalga abbastanza. 

E' un momento non facile, anche se il Genoa è riuscito a pareggiare, è come se avesse perso: vinceva 2-0, è andato vicino al terzo goal, infine si è fatto rimontare perdendo due uomini importanti per le espulsioni. Per come è andata la dinamica della partita, al di là del punto conquistato, una vittoria avrebbe consentito di avere un approccio diverso per affrontare il derby.

La Samp, dall'altra parte, non la vedo male, anzi vedo una squadra unita. Ha perso con Cagliari e Parma, ma a Cagliari sicuramente non doveva perdere e con il Parma ha sbagliato un rigore oltre ad avere diverse occasioni. E' una squadra viva, una squadra sicuramente diversa rispetto ad inizio campionato. 

Mister Ranieri non ha bisogno di insegnamenti, è un allenatore navigato sia per l'alta classifica sia per le zone basse, ha trovato una quadratura. La Samp però ha un problema, manca di qualità: è vero che là davanti ha degli attaccanti che possono fare goal in qualsiasi momento, ma mancano giocatori di valore sugli esterni, ha quantità ma poca qualità

Ci sono elementi come Rigoni che credo stiano esprimendo poco rispetto alle loro caratteristiche. Questo comporta che i blucerchiati facciano ancora più fatica, ma sono quadrati, stanno bene in campo.

E' vero, sono arrivate delle sconfitte, perché spesso un tiro vale un goal, ma nel complesso vedo la Sampdoria un po' più avvantaggiata, anche se, come si sa, nei derby non si può mai dire. E' una partita a sé, e la vince chi ha meno paura. La vince chi entra in campo con più motivazioni, con più tranquillità, anche se non è facile. Penso che si debba innanzitutto vincere la paura, quello è l'avversario più temibile.

Per chi perde è una gara che determina sicuramente una svolta in negativo, mentre di solito quando si vince si ritrova l'entusiasmo e si riesce a giocare meglio. Dopo un derby vinto c'è la possibilità anche di aprire un ciclo di risultati importanti. Sicuramente non è una partita facile da preparare.

Penso che Gabbiadini e Quagliarella siano i giocatori che hanno la qualità e l'esperienza per caricarsi la squadra sulle spalle. Fabio è tornato se stesso, a prescindere dal rigore sbagliato domenica, perché i rigori li sbaglia solo chi li tira. Lo vedo più sereno rispetto alla prima parte del campionato. 

Gabbiadini sta bene, è in forma, sono loro i giocatori che devono prendersi la responsabilità di trascinare la squadra, di trascinare il pubblico, hanno le qualità per farlo. 

Il Genoa è cambiato in termini di gioco, Thiago Motta ha portato un po' di innovazione, ma non sono tanto convinto che questi giocatori siano adatti per le idee del mister. Le idee sono ottime, ma non so se ci siano la qualità e la personalità per fare questo tipo di gioco.

Se fossi nei panni dell'allenatore alla vigilia del derby, penso che parlerei il meno possibile. Meno si parla, più ci si concentra, meglio è per tutti, è una partita che non ha bisogno di presentazioni. L'adrenalina, la tensione e la concentrazione vengono da sole giorno per giorno. E' una partita che prepari già da 15 giorni prima. 

Mister Ranieri ha la capacità di andare a trovare i punti giusti per motivare i giocatori, sfruttando la sua esperienza. Lui ne ha giocate tantissime di partite importanti, di derby anche con squadre di altissimo livello, penso che in queste situazioni non ci sia un maestro migliore di lui. E' bravo a prepararle e a gestirle, la Sampdoria sotto questo aspetto parte avvantaggiata. 

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