IL SAMPDORIANO - Domenica h 15: sappiamo cosa fare

19.09.2019 14:02 di Diego Anelli   Vedi letture
IL SAMPDORIANO - Domenica h 15: sappiamo cosa fare

"Sono snervato, non ne posso più della trattativa cessione". Domenica ore 15 giochiamo, punto".

"Siamo già retrocessi". Puoi portarti avanti, tieniti libero e controlla la programmazione cadetta al sabato pomeriggio.

"Domenica siamo già sconfitti ancora prima del fischio d'inizio". Sicuramente, se in campo e sugli spalti arriviamo depressi e arresi. Piangersi addosso non porta punti.

"Nel nostro piccolo cosa possiamo fare?" Non esiste un nostro piccolo. Nel nostro grande semmai... di ogni singolo Sampdoriano. Dobbiamo essere pronti a combattere, soltanto uscendo senza voce, sostenendo la Sampdoria diremo di avere dato tutto.

"Ma che squadra ci ritroveremo in campo?" Non ci interessano nomi, cognomi, moduli. Non ci sono giustificazioni. Vogliamo gente che mangi l'erba e onori la maglia, anche se ci fosse la palude"..

"Non ci credo. Possiamo solo pregare di non prendere una nuova imbarcata. Al primo goal si sparisce". Non siamo in chiesa, bensì allo stadio. Non preghiamo proprio nessuno. Bisogna buttare giù lo stadio a suon di Botte di Doria e far capire una cosa a chi va in campo: serve una scossa per rivedere la luce. Servono le palle.

"Bisogna solo contestare". I gruppi organizzati hanno lanciato un messaggio da sempre. In campo si sostiene la Sampdoria. Non ce lo tagliamo per fare un dispetto alla moglie.

Quando gli avversari avranno il possesso palla... "Si devono sentire talmente tanti fischi che devono suonare le orecchie. Come ai bei tempi".

"Cosa vuoi aspettarti dai giocatori..." Non ci sono alibi. Mi aspetto che entrino in campo con la rabbia addosso, all'ingresso guardino a sinistra e capiscano di non essere soli. Compatti, uniti, con la bava alla bocca. Solo così potremo dire a tutti quanti: "Ci siamo eccome".

"E dopo la partita?" Contano i fatti. Alle fomentazioni, cinema e vendite di fumo pensano già altre persone.

Dai Doria