IL SAMPDORIANO - Chi non ci crede si faccia da parte. Viola resi "fenomeni"

Diego Anelli Giornalista Pubblicista. Direttore e ideatore di Sampdorianews.net, fondato 12 novembre 2008. Collaboratore di Alfredopedulla.com, Mondosportivo.it.
18.02.2020 09:24 di Diego Anelli   Vedi letture
IL SAMPDORIANO - Chi non ci crede si faccia da parte. Viola resi "fenomeni"

Trovarsi sotto di due goal in casa, nel giro di 18' senza subire un tiro in porta poteva sembrare impossibile. E invece abbiamo avuto il potere di rendere possibile l'impensabile, l'inimmaginabile.

Mi scappa da ridere nel leggere alcuni commenti da Firenze che esaltano i viola e riferiscono di una Sampdoria che non ha fatto nulla, zero. Intendiamoci, il risultato è clamoroso ma chi non ha visto la gara potrebbe farsi idee diverse su quanto visto e non visto al Ferraris.

Carenze, sfortuna, episodi, possiamo attaccarci a tutto ma si tratterebbe di uno specchio troppo scivoloso al quale aggrapparsi. Siamo riusciti a far passare una Fiorentina timorosa perfino della propria ombra come una compagine di fenomeni, alla quale non è nemmeno bastato avere tre goal in regalo e un uomo in più per sentirsi tranquilla.

In pochi minuti l'espulsione di Badelj e le quattro occasioni create (2 Colley, 1 Tonelli e 1 Quagliarella) hanno rischiato di riaprire una gara virtualmente sigillata. Tutto a testimonianza dei potenziali margini di rimonta e delle debolezze psicologiche degli ospiti, emerse anche con la strada completamente spianata.

Non siamo stati capaci a riaprirla, vuoi per lo scarso fiuto per il goal di Colley e gli interventi di Dragowski. Del resto quando si è cinici sottoporta e si può disporre di un portiere che para, beh fa tutta la differenza del mondo.

Lo 0-4, con Audero ancora non convincente, ha chiuso completamente ogni discorso, non siamo più stati in campo sotto qualsiasi aspetto, abbiamo rischiato un passivo ancora più inaccettabile dinanzi ad un tiro al bersaglio.

Sono orgoglioso nel leggere le parole di Enzo Tirotta, nostro opinionista e Sampdoriano vero. Non è tempo di processi, del "tutti contro tutti", nessuno è talmente rimbambito nel non individuare responsabilità e responsabili. Adesso la priorità è la salvezza della Sampdoria e nemmeno la sconfitta di domenica ha spento le speranze.

Se qualcuno pensava di essere già salvo dopo il successo di Torino e già in B da 48 ore, beh dovrebbe mettere nel cassetto sia illusioni che depressioni e rendersi conto della nostra realtà e quanto sia fondamentale crederci. Cadere in ingenuità e leggerezze non porta punti alla Sampdoria, ancora più controproducenti si rivelano le implosioni e le rese. Durante e dopo le gare metteteci la faccia.

Chi non ci crede si faccia da parte, in campo abbiamo bisogno di gente che combatta a prescindere dai valori tecnici e da fattori interni - esterni. Eventuali buone notizie sul fronte societario non farebbero altro che dare ulteriore linfa al raggiungimento dell'obiettivo salvezza. Urgono chiarezza e un vento nuovo, la Sampdoria ha bisogno di un presente dignitoso e un futuro all'altezza, senza giri di parole. 

A parità di forze e valori la serenità interna può rivelarsi il fattore decisivo. Non ci pare chiedere troppo...