ESCLUSIVA SN - Elevensports, Coppola su Colley: "Centrali mancini molto ricercati sul mercato. Giampaolo dovrebbe lavorarci parecchio per due motivi"

03.06.2018 16:16 di Diego Anelli  articolo letto 3827 volte
ESCLUSIVA SN - Elevensports, Coppola su Colley: "Centrali mancini molto ricercati sul mercato. Giampaolo dovrebbe lavorarci parecchio per due motivi"

La pista Omar Colley ha preso piede la scorsa estate, da tempo è stato raggiunto l'accordo con il giocatore, si lavora con il Genk, sempre più alle strette dinanzi al rischio di perderlo tra un anno in scadenza. Per conoscere al meglio il profilo del difensore gambiano, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Vito Coppola, telecronista della Jupiler Pro League per Elevensports e Vicedirettore di Mondosportivo.it:

Vito, puoi ripercorrere con noi la carriera di uno dei principali obiettivi blucerchiati. "Omar Colley è stato scoperto in Gambia dagli osservatori finlandesi del KuPS, squadra militante nel massimo campionato finnico, all’età di 21 anni, piuttosto tardi rispetto ad altri giocatori africani che poi sono “esplosi” nel vecchio continente. Nel giro di tre stagioni ha scalato gradualmente i livelli, passando prima agli svedesi del Djurgården e poi al Genk, in Belgio. Una sorta di “gavetta” che gli ha permesso prima di ambientarsi e poi di affinare le sue doti di centrale difensivo".

La Sampdoria e Marco Giampaolo hanno deciso di proseguire il rapporto professionale. Come descriveresti le caratteristiche fisiche, tecniche e tattiche del difensore gambiano? A tuo parere faticherebbe ad ambientarsi negli schemi difensivi richiesti dal mister blucerchiato, il quale adotta una linea molto alta e un costante ricorso all'offside? "Colley è un giocatore dal fisico prorompente (statura di poco superiore a 1,90 m), un centrale difensivo roccioso che sa anche essere veloce. Ma soprattutto è un mancino e, si sa, i centrali mancini sono molto ricercati sul mercato, inoltre non è facile trovarli di un certo livello. Ritengo che Giampaolo dovrebbe lavorarci parecchio per due motivi: in primo luogo avrà bisogno di ambientarsi con un modo di concepire il calcio molto tattico e basato sull’armoniosità dei movimenti di squadra, che in Italia è una prerogativa fondamentale del gioco; in secondo luogo dovrà calarsi in una dimensione calcistica che per lui rappresenta, al momento, l’apice della sua carriera. Il tecnico dovrà essere bravo a fargli raggiungere un livello ancora più elevato nel rapporto razionalità - irruenza". 

I punti di forza e gli aspetti nei quali sarà chiamato a migliorarsi. "E’ un calciatore completo nel suo ruolo ma, come dicevo, deve ancora salire qualche scalino per arrivare a eccellere. E’ perfetto per il centro-sinistra di una difesa a 4, protagonista indiscusso delle ultime due stagioni del Genk, anche al livello “europeo” avendo disputato due stagioni fa un’ottima Europa League (nel girone con il Sassuolo, per lui 11 presenze e un gol fondamentale nel derby degli ottavi di finale contro il Gent). Ha collezionato più di 90 presenze in due anni, tra campionato, coppa del Belgio (finale persa a marzo contro lo Standard, ai supplementari) ed Europa League. E’ un calciatore di cui Simons non ha mai fatto a meno, dalla tenuta fisica invidiabile, è arrivato al punto di dover ambire a un campionato importante e a un ingaggio che i belgi non possono dargli. L’incognita sarà unicamente quella di capire se la Serie A sarà per lui la consacrazione o se gli rimarrà indigesta". 

Qualcuno l'ha definito un potenziale “nuovo Koulibaly”. Un paragone azzardato per un difensore che non ha ancora compiuto il grande salto in uno dei campionati europei più competitivi, oppure davvero la Sampdoria potrebbe portarsi a casa un elemento in grado di alzare l'asticella nel reparto arretrato? "Beh, i paragoni non mi piacciono ma per fisico, ruolo, piede e squadra di provenienza (il Napoli acquistò Koulibaly proprio dal Genk) è un accostamento che ci può stare. Ma di certo è quello che la Samp ha intenzione di fare: trovare il nuovo Koulibaly. I presupposti ci sono tutti, non so se proprio ai livelli del senegalese. Ma spesso, e su questo sono costretto a ripetermi da conoscitore della Jupiler Pro League, grandi talenti potenziali vengono poi meno alle aspettative. Vie di mezzo, e questo bisogna dirlo, non ce ne sono state ultimamente: dal Belgio sono arrivati giocatori determinanti o calciatori che non si sono ambientati al meglio".  

Secondo le tue indiscrezioni quanto mercato vanta il profilo di Colley, parliamo di un elemento che fa gola a diverse compagini? Nessuna ha finora deciso di affondare il colpo soltanto per le elevate richieste del Genk, oppure per qualche perplessità a livello tattico? "Colley, al momento, è un giocatore che potrebbe fare gola a squadre di metà classifica di Serie A e Bundesliga. La Samp è decisamente in pole position e dovrà muoversi per assicurarsi il suo cartellino, il Genk ha terminato la sua stagione solo da pochi giorni dal momento che ha disputato lo spareggio (vinto contro lo Zulte-Waregem) per accedere al secondo turno preliminare di Europa League. Gli interrogativi riguardano ciò che ho detto in precedenza, relazionati alle esose richieste del club: il Genk chiede circa 9 milioni quando la valutazione è di poco inferiore a 5 e quest’anno andrà anche in scadenza di contratto. Dal punto di vista tattico, invece, credo che starà tutto nelle mani del tecnico nel valorizzarlo, è un calciatore con una discreta intelligenza e con delle buoni doti tecniche".

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