Gregucci: "Noi mettiamo al primo posto non il sistema di gioco ma la Sampdoria"

Gregucci: "Noi mettiamo al primo posto non il sistema di gioco ma la Sampdoria"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 14:09Primo Piano
di Lidia Vivaldi
fonte Tuttomercatoweb.com

Il tecnico della Sampdoria Angelo Gregucci ha parlato alla vigilia della gara contro la Virtus Entella per fare il punto sullo stato di forma della squadra:

C'è un problema trasferte? "Domani giochiamo una partita importante per il nostro futuro davanti al nostro popolo. Fuori casa dobbiamo migliorare quei comportamenti e atteggiamenti".

Sentite un po' di vento non sempre favorevole? "Parlavo di numeri e non amo fare tutto ciò. Dalla partita con l'Entella qualcosa aritmeticamente è cambiato. Non basta, dobbiamo fare di più e meglio. La consapevolezza è sempre cercare il meglio".

Nonostante l'arrivo di Brunori, Coda sempre stato schierato in campo. "Brunori è una punta, Coda è una punta, Pafundi è una punta, Cuni è una punta. Hanno caratteristiche diverse ma sono tutti finalizzatori".

Abildgaard proseguirà a giocare dietro? "Le valutazioni di uno staff tecnico, e qui devo ritornare al sistema di gioco, non vengono fatte se un giocatore quattro metri più avanti o quattro metri indietro. Cerchiamo di essere riconosciuti quando la squadra ha la palla o quando non ce l'ha. Parlavo di fermento, noi mettiamo al primo posto non il sistema di gioco ma la Sampdoria. E' fondamentale".

Ha detto che vede presunzione. Cosa intendeva quando, pre Avellino o post Avellino, ha detto che vuole umiltà in campo? "Quando 22 tiri contro sette non basta, devi fare qualcosa in più. Se il numero ti condanna il nostro compito è comunicare che le cose vanno fatte meglio. Abbiamo più possibilità ma non bastano per portare a casa punti".

Esposito? "Sono valutati tutti per fare prestazione. Tutti. Di solito questo campionato ci ha insegnato che la partita la decide chi entra".

I nuovi acquisti fanno un lavoro specifico per essere portati alla pari degli altri? "Piano piano. Stiamo cercando di prendere giocatori che hanno caratteristiche che mancano o differenti rispetto a quelle che abbiamo".

Cherubini può fare di più? "Noi chiediamo di più a tutti, non solo a Cherubini. Quando parlo di invertire la rotta intendevo proprio questo. Il miglioramento basico di un giocatore sta nel lavoro quotidiano. Quello che chiediamo a Cherubini lo chiediamo a tutti. Per alzare il livello della squadra serve avere competitività".