IL SAMPDORIANO - Sampdoria in campo se la gioca. E intanto...una voce, una lingua, un braccio destro e una carrambata

IL SAMPDORIANO - Sampdoria in campo se la gioca. E intanto...una voce, una lingua, un braccio destro e una carrambataTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:18Primo Piano
di Diego Anelli

Mentre passano anni, mesi, settimane, giorni nei quali chi da tempo ha comprato la Sampdoria non ha ancora concesso al mondo una conferenza di presentazione o semplicemente un video, un audio nel quale riuscire ad ascoltare la sua voce... Mentre chi continua a parlare al mondo Sampdoria lo fa esclusivamente in inglese... Mentre appare talvolta sulle tribune il braccio destro che rappresenta Tizio, Caio o Sempronio senza un ruolo ufficiale... Mentre ecco lì chi si rivede in stile “Carramba che sorpresa...” dopo essere sparito quando era ancora fresco il passaggio societario..., il tutto in uno scenario sinceramente mai visto...... nel frattempo....

In campo la Sampdoria ha parlato, vuole farsi sentire e lo ha fatto a testa alta. Ho atteso l'ufficiale chiusura del mercato e la personale finestra degli svincolati post gong prima di dire la mia per cercare di avere un quadro il più possibile completo, anche perchè parlare con il senno del prima e non del poi è spesso fin troppo facile, quanto altrettanto fuori luogo. Non si può sapere l'esattezza del budget messo a disposizione, sicuramente non prossimo allo zero di un'estate fa ma nemmeno chissà quanto sufficiente per poter costruire una rosa più competitiva senza grossi problemi di manovra sul mercato. A mio modesto parere l'arrivo di Branco, al netto di qualsiasi errore reale o soltanto potenziale, può aver contribuito a far andare le cose verso un senso più corretto rispetto a quello che sarebbe potuto essere in sua assenza, apprezzando inoltre il modo in cui si è subito rapportato con l'ambiente blucerchiato, con tatto, serietà e umiltà. L'inizio del mercato sinceramente aveva fatto pensare al peggio, eccessivo il ritardo e subito la sensazione di bissare quanto fatto male un anno fa. In certi momenti ci si era perfino illusi che si potesse parlare di un'altra realtà per un paio di operazioni, almeno sulla carta, sorprendenti in positivo.

Come scrivevo nel precedente editoriale il fatto di rivolgersi agli svincolati, o ad una determinata gamma di svincolati non deve essere necessariamente interpretata come una colpa, anzi può essere un'opportunità da poter sfruttare in determinati casi. Poi ovviamente ogni situazione è differente, le cause (contrattuali, caratteriali, fisiche, anagrafiche, o altre) idem, ci sono valori e valori. Se il trend inizia ad essere eccessivo, inevitabilmente si rischia grosso e nel mondo nessuno può essere alla fine più furbo o sciocco dell'intera collettività e viceversa. Nel complesso il mercato, viste le difficoltà iniziali e il modus operandi di questa proprietà, poteva essere molto peggiore, invece è uscito qualche motivo per provare a guardare al bicchiere mezzo pieno. Purtroppo alcune scelte potenzialmente pesano come macigni perchè riguardano i ruoli cardine e rischiano di rappresentare un'autentica zavorra per il presente e le prospettive stagionali, almeno fino a gennaio. La lunghissima serie di infortuni, tranne un paio di casi di pura malasorte, non è casuale ed è l'inevitabile conseguenza di eccessivi rischi che si è deciso di assumersi ponendo sotto contratto diversi giocatori reduci da periodi di inattività o da stop piuttosto seri o non gestiti al meglio altrove, oppure elementi con le ultime stagioni tormentate da continui problemi soprattutto muscolari. La società ha deciso di investire pochissimo sui cartellini e in certi casi non mettere paletti su alcuni ingaggi, una buona chiave per convincere chi arriva a parametro zero, un possibile boomerang nel caso in cui il rendimento non dovesse soddisfare e una futura uscita si trasformasse in un sogno irrealizzabile.

In estate uno dei principali bersagli delle critiche di media e alcuni tifosi è stato Bernardo Corradi, vuoi per il fatto di essere un esordiente sulla panchina di una prima squadra, vuoi per rischiare di rappresentare meno di una seconda scelta dopo tanti rifiuti in estate. Finora invece uno dei pochi a salvarsi è proprio lui, a testimonianza del fatto che, a prescindere dal fatto che la sua esperienza da noi possa durare ancora un giorno o un secolo e dalla sua futura carriera, certe valutazioni vadano sempre fatte dopo aver visto il lavoro settimanale e le prestazioni in campo quando le partite contano. Cremonese - Cesena – Juve Stabia – Palermo, si è vista una crescita costante in termini di gioco, mentalità e occasioni nonostante.... mille nonostante. Mille ostacoli da affrontare per la guida tecnica, la quasi totalità facilmente evitabili dalla dirigenza. Una rosa falcidiata dagli infortuni, terzini potenzialmente titolari ancora ai box e Cicconi adattati, Viti il miglior difensore dell'organico perso per infortunio praticamente per l'intera stagione, Esposito il cervello a centrocampo già bloccato da un problema muscolare e privo di sostituti di ruolo, Lauritsen unico riferimento offensivo ancora in attesa di debuttare in campionato, ma non basta. Gli errori compiuti da Vindahl, con uscite difficili da commentare con Cremonese e Cesena e la papera con la Juve Stabia, sono costati punti e potevano costare ancora di più se i romagnoli non ci avessero graziato nel recupero. Un pochino meglio a Palermo ma, al di là di un tocco di palla da verticalizzatore nel cuore del campo, non dà mai la sensazione di tranquillità. Ok la qualità del possesso palla ma il portiere deve parare e saper uscire. Nulla contro di lui ci mancherebbe, gli auguro tutti 10 in pagella fino alla fine e possa diventare il nuovo Schmeichel, ma il timore di trovarsi dinanzi ad un'altra operazione incomprensibile tra i pali, dopo l'arrivo di Couke, è altissimo. E c'è una differenza: l'anno scorso quando c'è stata finalmente la possibilità di fare scelte, esisteva l'opzione Ghidotti per tappare almeno fino a gennaio. Quest'anno alle spalle c'è un talento di propria proprietà che forse non si vuole rischiare, anche se altrove certi passi si compiono. Perchè andarsela a cercare? Nel caso in cui non ci fosse una netta inversione di tendenza, qualcuno dovrà avere il coraggio di fare certe scelte e probabilmente lasciare la scelta dei prossimi portieri a qualcun altro......

L'assenza poi di un'alternativa con le caratteristiche di Lauritsen pesa come una valanga. Tutino, reduce da una sola rete in una stagione ad Avellino e noi ne sappiamo qualcosa, si era sbloccato con la Juve Stabia capitalizzando al massimo cosa gli era arrivato, al di là delle fisiologiche difficoltà a fare reparto. A Palermo ha contribuito all'azione del goal, per il resto tanti, troppi errori sciupando tre ottime chance, finendo per sbagliare anche le cose più semplici, con Corradi nuovamente a giocarsi la carta del giovanissimo Mezzotero. E cosa dire dell'arrivo di Karamoh? Può essere un'alternativa sugli esterni, ma parliamo di un attaccante che ha sempre segnato con il contagocce ed è inoltre reduce da una stagione quasi di inattività. Gli servirà tempo mentre noi non ne abbiamo e cercavamo goal. E vogliamo parlare di Pierini? Che lui volesse tornare, era uno scoop come l'addio delle vhs da qualche decennio, alla fine, suo malgrado, non è arrivato. Sicuri di aver gestito al meglio il discorso liste? Sicuri che non poteva esserci una soluzione con il Sassuolo senza arrivare al fotofinish? Avrebbe fatto comodo sicuramente sì, ma nemmeno lui era la prima punta che occorreva.

A calcio si può giocare bene quanto si vuole, ma fa punti chi prende meno goal e chi ne fa di più. Se in porta ogni tiro può rappresentare un pericolo e davanti si fa una fatica immane per buttarla dentro... ogni altra considerazione è superflua. Tornando al discorso precedente, io ero uscito incavolato dal k.o. con la Juve Stabia perchè, per un gollonzo e una papera, siamo usciti con nulla al termine di una partita che avevamo in pugno a 20' dal termine. Allo stesso tempo ecco perchè Corradi è tra i minori responsabili e cerco di restare un minimo ottimista: rispetto a diversi suoi precedessori, finora ho visto una squadra mentalmente serena, tranquilla, non terrorizzata dal timore di sbagliare, un gruppo solido, con un'identità di gioco, una squadra che prova a fare il proprio gioco contro chiunque, pronta ad aggredire alta, con il baricentro altro, predisposta al fraseggio e al gioco corale di qualità, vogliosa di combattere su ogni pallone e non lasciare nulla di intentato. Il minimo sindacale qualcuno dirà, nulla da esaltarsi, verissimo. Ma negli ultimi tempi, fatta eccezione per i mesi con Evani e Lombardo, non mi pare di aver visto squadre tranquille, propositive e combattive con la nostra maglia... Diamo fiducia.

Di certo non si doveva nemmeno pensare di iniziare una stagione già condizionata da infortuni di ogni genere, non mancano però gli aspetti positivi anche nei singoli. Qualche errore in marcatura si è visto in queste gare ma nel complesso il rendimento di Gartenmann, sulla carta tra i nuovi acquisti per i quali si temeva stop più lunghi, è stato confortante. Probabilmente la nota più lieta tra i volti nuovi è rappresentata da Makoumbou, il quale ha dato un'iniezione vitale di freschezza, dinamismo e cambio di ritmo ad un centrocampo statico, prevedibile ed esclusivamente dipendente da Esposito. L'ex Spezia, finora un'operazione economicamente da salasso per le casse blucerchiate, era partito in netta crescita con la Juve Stabia ma è andato presto k.o., in una gara nella quale aveva aumentato il pressing alto e il dinamismo, con o senza il possesso palla, alzando la percentuale di rischio di stop. Temo non una casualità. Una conferma di Ricci era proprio così da scartare? Verschaeren, dal 1' a Palermo, ha offerto qualche lampo di classe in una prestazione ricca di personalità, visione di gioco e voglia di incidere. Sicuramente un fattore, come del resto Lorenzo Insigne, in forma, combattivo, determinato a lasciare il segno. Tecnicamente è un libro aperto che non si discute, speriamo che regga, di certo non è il tizio venuto a svernare. Da Palermo usciamo sconfitti ma con la consapevolezza di poter intraprendere un cammino positivo, non appena inizieranno a rientrare alcuni degli infortunati (l'arrivo di Delli Carri è stato tempestivo dopo il grave k.o. di Viti), molti dei quali si è saputo poco o nulla (Ravanelli è ancora ai box), in altri casi è uscito un comunicato senza dare dettagli più precisi (vedi Esposito e Viti) anche quando erano scontati, dinamiche che non si comprendono. Sicuramente da Mantova dovranno però arrivare punti per smuovere una classifica finora lontana dalle aspettative.

Concludo ricordando la vergogna dell'ennesimo settore ospiti del Barbera chiuso alla tifoseria blucerchiata. Potete leggere QUI il mio editoriale sulla precedente trasferta vietata a Palermo (14/12/2025: Vergogna da quinto mondo contro i tifosi della Sampdoria), nulla è cambiato. Oramai le decisioni arrivano a livelli molto più alti, tutto il resto, tessera del tifoso in primis, è carta igienica che ti irrita se la utilizzi mentre, secondo i geni del sistema, avrebbe dovuto consentire di pulirsi dai rifiuti organici del mondo del calcio ma alla fine anche quella viene bypassata. In quel posto se la sono presa i tifosi, in uno sport ormai dominato da divieti, limitazioni di libertà, daspo a tifoserie intere e risoluzione dei problemi senza affrontarli. Quando tutti quanti diranno “E adesso basta?”.