IL SAMPDORIANO - Aggrappiamoci a D'Angelo. Non sempre dal letame nascono fiori...

IL SAMPDORIANO - Aggrappiamoci a D'Angelo. Non sempre dal letame nascono fiori...TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:49Primo Piano
di Diego Anelli

Dovevamo vincere a tutti i costi e lo abbiamo fatto. Dopo un inizio di gara un po' timido e contratto con un prolungato possesso palla della Virtus Entella (che non avevamo ancora battuto...), abbiamo conquistato l'intera posta in palio grazie ad una prestazione caratterizzata da quel mix fondamentale per raggiungere qualsiasi obiettivo in cadetteria e raramente messo in mostra dalla Sampdoria a prescindere dal tasso tecnico: concentrazione, determinazione, aggressione senza palla, compattezza e spirito di squadra.

L'emergenza prosegue senza sosta, perdiamo per un po' di tempo Verschaeren, ennesima vittima di un problema muscolare. Il talento belga rientrava già in estate nella lista dei giocatori più fragili e reduci da vari intoppi fisici. Il fatto di averlo fatto giocare sempre e comunque, in primis per l'assenza di alternative di qualità e spesso proprio numeriche, non ha fatto altro che schizzare verso l'alto le probabilità di uno stop. Un grosso peccato perchè l'ex Anderlecht aveva iniziato ad incidere, come dimostrato a Bolzano. A Carrara ci mancherà anche Cicconi, diffidato e ammonito nel match contro l'Entella, un'assenza che va ulteriormente ad aggravare la situazione sugli esterni ma cerchiamo di guardare al bicchiere mezzo pieno. Auguriamoci di recuperare almeno Di Pardo, mentre Mbabu, visibilmente dimagrito rispetto ai precedenti ingressi e al debutto dal 1', ha mostrato significativi segnali di crescita, dopo un'estate priva di una preparazione insieme ad un gruppo, assieme al centrale Gartenmann, il quale arrivava da diverse prove disastrose.

In piena emergenza, come spesso accade nel calcio, si tira fuori l'asso dal cilindro, ma servono sempre coraggio e lucidità. L'ingresso del giovanissimo bomber Lorenzo Mezzotero, dopo la scelta di affidarsi tra i pali a Krastev che almeno si sta rivelando un estremo difensore presentabile nonostante l'assenza di esperienza,  si è rivelato l'autentico valore aggiunto e non soltanto per il goal. Il classe 2008 ha aggredito gli spazi, non ha dato punti di riferimento agli avversari, è entrato con fame, voglia di spaccare il mondo e dare un grosso contributo alla causa, sconfiggendo subito qualsiasi sorta di potenziale emozione o timore. Certamente non ha fatto rimpiangere l'assente Lauritsen e ha inciso più di Tutino, il quale, oltre all'immancabile impegno, non ha mai centrato la porta, nemmeno nella grande occasione del primo tempo su iniziativa di Begic. E a proposito dello sloveno... Stavolta una grande prova che ha gasato, grande spirito propositivo e altrettanta concretezza, ha puntato sempre l'uomo saltandolo spesso e volentieri, creando l'agognata superiorità numerica. Suo l'assist per il 2-0, suo il servizio per la chance per Tutino (sbagliando però nel non servire Mezzotero), pericoloso in ripartenza prima dell'intervallo. Anche in considerazione dell'assenza di Insigne (in panchina con Esposito), l'unico elemento in grado di fare la differenza là davanti.

Carrara sarà la prova del nove, laddove abbiamo collezionato due figure di cacca, riuscire ad uscire almeno indenni con una buona prestazione sarebbe già un passo in avanti, dando continuità di risultati e prestazioni. Potremmo essere in grado di fare filotto se mantenessimo questo spirito e questa concentrazione, ma il rischio di restare bruciati resta sempre d'attualità. Un certo ottimismo in più comunque si può toccare con mano nonostante tutti i limiti strutturali dell'organico e la cronica infermeria strapiena. L'arrivo di mister D'Angelo, finalmente un allenatore di categoria e tra i migliori in assoluto in serie B per curriculum, ha avuto un ottimo impatto in termini di mentalità, esperienza, pragmatismo e tranquillità. E' riuscito a toccare le corde giuste, a trovare soluzioni tattiche utili alla causa e a ridare animo ad una squadra in balia degli eventi riportandola ad essere un Gruppo. Era tutto quello che ci auguravamo, del resto nemmeno lui può fare miracoli nel trasformare in campioni dei giocatori con lacune evidenti. 4 punti in 3 gare, sfiorandone pure sei senza il rigore nel recupero a Bolzano dove avevamo sempre perso, rappresenta un buon bottino per ripartire, nell'attesa di recuperare qualcuno e di un mercato invernale che non deve essere più basato su azzardi e scommesse.

Concludo con la contestazione della tifoseria nei confronti della Società, la quale farebbe perdere la pazienza perfino ad un Papa. Come se non bastassero i risultati pessimi in campo da tre anni a questa parte, causati da scelte scellerate in sede di mercato e degli allenatori, regna da sempre la totale non comunicazione a grandi e piccoli livelli. Non abbiamo ancora visto e sentito la voce del proprietario, il suo braccio destro resta un uomo invisibile ma fin troppo visibile quando le decisioni contano, un responsabile dell'area tecnica mai sceso in sala stampa a metterci la faccia dopo vergognose sconfitte e privo di una parola di italiano. In un contesto simile non meravigliamoci se vengono a mancare aggiornamenti quotidiani, come il report dell'infermeria che puntualmente si legge però sui quotidiani, per citare un esempio emblematico. La tifoseria e tutto l'ambiente Sampdoria sono stufi di essere presi in giro e meritano quel rispetto, quella competenza e quei risultati che non ci sono mai stati. Qualche volta tra amici ci si chiede: “Chi sono i più fortunati?”. La risposta può essere semplice: “Gli attuali dirigenti della Sampdoria”. Falliscono e vengono confermati, le dimissioni poi sono una rarità, in Italia e non solo... Quando verrà proposto un bel rinnovo come segnale di ulteriore fiducia a coloro che stanno distruggendo la Sampdoria? Del resto non sempre “dal letame nascono i fiori”... Forza Sampdoria!