Sampdoria, Lombardo: "Guardando indietro rifarei tutto. I bambini mi ringraziano per strada"

Sampdoria, Lombardo: "Guardando indietro rifarei tutto. I bambini mi ringraziano per strada"TUTTOmercatoWEB.com
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di Emanuele Massa
fonte Tuttomercatoweb.com

Attilio Lombardo ha presentato in conferenza stampa i temi della partita tra Reggiana e Sampdoria di domani sera:

"L'ho sempre detto che la Sampdoria non doveva trovarsi in questo limbo ma dobbiamo accettare la realtà. L'anno scorso ha detto una cosa e quest'anno un'altra. Io sono sincero: avevo paura della partita col Sudtirol e molti addetti che hanno vissuto la settimana scorsa mi avevano visto abbastanza nervoso perché c'era chi diceva bastava un punto e io dentro di me invece mi dicevo che dovevamo vincere perché non mi fidavo. Però se io avevo paura, trasmettevo paura alla squadra. I giorni poi passavano e, ragionando, mi sono detto se sono fiducioso trasmetto fiducia alla squadra. Oggi sono molto più rilassato".

La Sampdoria potrebbe arrivare dopo tanto nella parte sinistra della classifica. "E' il secondo obiettivo dopo la salvezza: fare più punti possibili. Fa un effetto diverso arrivare dodicesimo, tredicesimo o decimo. Vuole dire che lo sforzo dei ragazzi, che l'attenzione che hanno avuto in questo periodo è stata gratificante".

Come hai visto crescere questo gruppo? "L'ho visto crescere prima di tutto nella grande disponibilità. Io non so se ho avuto coraggio nel valutare le caratteristiche dei giocatori ma loro mi hanno dato la disponibilità nel cambiare il sistema e nel lavorarci. Questa disponibilità mi ha dato la possibilità di lavorare ancora. Dopo Carrara potevo pensare a tornare indietro e cercare certezze ma nel calcio certezze non ce ne sono. O si veniva fuori attraverso un cambiamento o si rimaneva in un limbo totale. Io c'avrò azzeccato qualcosina ma loro ci hanno azzeccato più di me".

Cosa proverai al fischio finale a Reggio Emilia? "Quello che ho sentito venerdì è una cosa e quello che sentirò a Reggio, sperando non si butti via quanto fatto in un anno, è un'altra. Sentirò di aver dato tutte le mie energie e guardando indietro rifarei tutto. Mi sono arrivati tanti messaggi, prima che accettassi questo, che mi dicevano chi cavolo me lo faceva fare. Io me lo sentivo dentro: conoscevo i ragazzi, conoscevo le qualità di questi giocatori e secondo me dovevano tirare fuori il meglio di loro stessi. Questo mi ha portato a fare quella scelta e avrò una grande emozione al fischio finale. Un'emozione liberatoria per quello che abbiamo fatto".

I cori e l'affetto dello stadio al triplice fischio contro il Sudtirol. "Mi son venute in mente tante cose e tante belle situazioni (si commuove ndr)....Devo dire che non l'aspettavo da tutto lo stadio. Sono cose però che fanno bene alla persona e all'uomo. Mi sono un po' paragonato a Ranieri a Roma. Ciò che mi piace di più di questa gente è quando giro per strada siano i bambini che mi ringraziano".