Sampdoria, Gregucci: “Restiamo con i piedi per terra. In questo calderone c’è molta logica”
Al termine della rifinitura mattutina odierna, Angelo Gregucci ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara di domani, Sabato 21, alle 15.00 contro il Mantova. Il tecnico si é soffermato sull'atteggiamento e l'identità della Sampdoria e sui pericoli che possono comparire sul percorso della sua squadra:
Sull'avversario
"L'avversario è difficile e complicato perché è un avversario che sa correre, corre molto, sa giocare e riconosce trame. È una squadra in evoluzione che sta cercando la crescita ma che deve avere la consapevolezza che ogni partita è una guerra, ogni santa partita. Bisogna solo guardare il prossimo avversario ed affrontarlo con determinazione e attenzione, con comportamenti giusti e atteggiamenti corretti, perché sennò alla fine qualcuno vola per aria nelle valutazioni. Rimaniamo coi piedi per terra, sennò è follia: ogni avversario è l'ultimo per noi."
Sul cammino
"Il mio obiettivo è il prossimo, il calcio mi ha insegnato che quando tiri su le piume gli eventi ti spazzolano. Follia pura pensare a tra 15 giorni: la gara Mantova-Sampdoria è di fondamentale importanza per il nostro cammino. Se la squadra giocherà con tranquillità e lascerà atteggiamenti superficiali sul campo, perderà. Ti devi guadagnare ogni santo giorno la pagnotta sul campo, punto. Per mettere in campo la migliore formazione guarderemo l'obiettivo e la partita che c'è da fare."
Sull'identità
"Il potenziale è ancora da esplorare e noi stiamo cercando quotidianamente qual è la massima potenzialità di questa squadra che si è rinnovata in tutto. Adesso, attraverso il lavoro nostro e dei calciatori, cercheremo di rappresentare al meglio la squadra con la consapevolezza che tanti giocatori sono arrivati e qualcuno è partito. C’è un fermento che stiamo cercando di evolvere nel nuovo prodotto cercando di andare a valutare quali sono le massime potenzialità. A volte quando gioca una formazione per 10 domeniche di fila l'identità è quella, noi siamo ancora alla ricerca perché abbiamo avuto infortuni e rischi presi, ma vi posso garantire che in questo calderone c'è molta logica."
Sui pericoli
"L'identità chiedimelo sabato alle 5. È la logica conseguenza di un campionato che se alzi la penna e ti giri, in tre settimane sei a sguazzare nell'etame e non te ne accorgi. Noi cerchiamo la migliore espressione della squadra con la consapevolezza che quella partita che stai per affrontare è 'la partita', è l'ultima per noi: se la lasci sei morto. Sarebbe un gravissimo errore andare a Mantova con l'atteggiamento di una squadra che viene da un certo periodo; dietro dobbiamo lavorare, avanti quello che è fatto è fatto."
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