Sampdoria, Gregucci: “A Mantova problema psicologico. Bari scontro diretto”

Sampdoria, Gregucci: “A Mantova problema psicologico. Bari scontro diretto”TUTTOmercatoWEB.com
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di Edoardo Tesei

Marassi si prepara a riaccendere i riflettori per l'anticipo della 27ª giornata di Serie B. Venerdì 27 febbraio, alle ore 21:00, la Sampdoria ospita il Bari in un match che sa di crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione. Dopo il passo falso di Mantova, Angelo Gregucci chiede ai suoi una prova di forza e maturità davanti al proprio pubblico, di seguito le parole del tecnico blucerchiato in conferenza stampa:

Sull'avversario

"Il Bari è un avversario ostico, uno scontro diretto a tutti gli effetti. Ho sentito parlare di 'partita della vita': lo è certamente per noi, anche se io dico sempre che la gara più importante sarà quella successiva. Dobbiamo essere solidi e concentrati; in sfide come questa non possiamo permetterci sbavature o regali. Il loro mercato? Se intervieni per 'riparare' con giocatori che devono ancora trovare la condizione è un conto, se sono pronti è un altro. Noi però siamo focalizzati solo sulla nostra prestazione."

Sulla mentalità

"Dalla sconfitta di Mantova dobbiamo imparare molto, soprattutto sotto l'aspetto psicologico. Era una gara che potevamo controllare meglio. In Serie B bisogna restare sul pezzo ogni secondo, perché è un campionato che sfugge di mano appena cali l'attenzione. In casa nostra abbiamo dalla nostra parte uno dei popoli migliori per passione e fede, lo dice la storia. Dobbiamo rispondere con una partita di grande presenza mentale."

Sui cali

"Abbiamo lavorato duramente per evitare di commettere ancora l'errore di 'entrare e uscire' dal match. È deleterio. Una partita di calcio è fatta di tante fasi diverse: bisogna essere lucidi e saper leggere i momenti, dando la risposta che la situazione richiede in quel preciso istante sul campo."

Sul rendimento

"I dati dicono che c'è differenza tra casa e trasferta, è un'osservazione oggettiva. Il calendario in questo periodo domina i percorsi e preparare tutto con scrupolo diventa difficile con impegni così ravvicinati. Non credo sia un problema tecnico, ma psicologico: stiamo lavorando per trovare fuori casa la stessa efficacia che abbiamo al Ferraris."