Ranieri in conferenza: "Sono soddisfatto, dobbiamo continuare così. Ringrazio il pubblico"

10.11.2019 17:51 di Matteo Rosagni   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Ranieri in conferenza: "Sono soddisfatto, dobbiamo continuare così. Ringrazio il pubblico"

Un Claudio Ranieri assai soddisfatto per la prestazione dei suoi, che ha fruttato alla Sampdoria un importantissimo punto contro l'Atalanta, si è presentato in sala stampa per la consueta conferenza post gara:

"Sappiamo il regolamento. Se un avversario va verso la porta è rosso, se non va verso la porta è giallo. E’ chiaro. Ed è chiarissimo non andasse verso la porta. Se vogliamo ogni volta alimentare, alimentiamo. Purtroppo mi sono giocato due cambi per infortunio ma devo fare i complimenti ai giocatori perchè l’Atalanta è una grande potenza.

Sono abituato a costruire una casa dalle fondamenta, poi metto i quadri e i fiori. Date tempo.

L'esclusione di Gabbiadini è stata una scelta tecnica. Bonazzoli doveva attaccare lo spazio in velocità. Poi ho inserito Caprari perchè attacca anche lui la profondità.

Durante la sosta cercheremo di rivitalizzare quei giocatori che, senza offendere gli altri, hanno quella qualità in più. Ma allo stesso tempo devi correre come chi ha meno qualità.

Quagliarella l'ho ringraziato perchè purtroppo si trova là, ma non ha giocatori che possono dargli la palla come vuole. Ho saputo che negli ultimi due anni si è sbloccato più tardi. Ho visto che in allenamento sta centrando la porta. Siamo vicini.

Il 4-4-2 è il modulo che dà più garanzie perchè vedo che loro lo digeriscono bene. Per giocare col rombo i tre centrocampisti devono occupare più spazio nell’ampiezza del campo. Con questo modulo riescono a chiudere bene. Per il momento continuo così, non voglio passare dal modulo all’altro per disorientarli, ma non è detto che nel prossimo futuro possa passare al rombo. Il 3-5-2 mi piace di meno.

Sono soddisfatto perchè c’è un buon feeling fra me e i giocatori. Sono soddisfatto e dobbiamo continuare così. Voglio ringraziare il pubblico che ci è stato vicino".