Ranieri: "Il pubblico ci deve soffiare dietro. La squadra gioca a memoria col rombo"

19.10.2019 13:21 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Andrea Piras
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ranieri: "Il pubblico ci deve soffiare dietro. La squadra gioca a memoria col rombo"

Claudio Ranieri si appresta a debuttare sulla panchina blucerchiata, affrontando domani al Ferraris il suo passato giallorosso. Portare la Sampdoria fuori dalle sabbie mobili, facendole ritrovare gioco e personalità, non sarà semplice, ma nella conferenza stampa di oggi il tecnico blucerchiato ha esternato le sue sensazioni dopo i primi giorni di lavoro con il gruppo.

Com'è andata la prima settimana di allenamenti? "Sono soddisfatto perchè i ragazzi hanno messo molto entusiasmo e molta concentrazione. Sono stati allenamenti belli e intensi, propositivi".

TMW: dal punto di vista della cattiveria che lei ha detto in fase di presentazione come ha visto i ragazzi? "Mi hanno messo in difficoltà perché tutti sono pronti. Dovrò fare dei sacrifici ma i ragazzi devono essere sereni perché avrò bisogno di tutti. Le scelte non saranno definitive".

Come ha visto Fabio Quagliarella? "E' un carattere un po' particolare ma si sta sciogliendo e mi auguro che domani lo faccia ancora di più. Sappiamo che la vita del goleador è legata alla rete, l'anno scorso è stato capocannoniere, quest'anno magari non lo sarà ma i gol li farà".

Si è dato una spiegazione di cosa può essere successo ad inizio campionato? "Non ho parlato con i ragazzi perché ho detto che è più facile conoscere una persona sola. Tante volte i campionati iniziano in questa maniera e chi ci rimette sono gli allenatori".

Chi scenderà in campo? "Io sempre il sabato sera faccio un po' il riassunto della settimana. Questa volta però non posso mettere le partite precedenti. Sceglierò la squadra che mi dà la convinzione che possa far bene contro la Roma".

I tifosi spingeranno la squadra al "Ferraris". "Il pubblico ci deve soffiare dietro e perdonare magari gli errori che si compiono. Serve il vento positivo. I ragazzi sono liberi di sbagliare ma dopo ci vuole la reazione di fare le cose di nuovo. Non mi piace il giocatore che si abbatte. Si gioca per un colpo, per cui dobbiamo essere pronti a sbagliare 100 volte, ma quell'uno deve andare".

E' stato più psicologo o allenatore? "Un po' tutto. Come allenatore ho potuto fare poco. La cosa importante, lo dico sempre, è il feeling fra me e i giocatori e questo si sta creando".

Che Roma si aspetta? "Una Roma che vuole far bene. E' una squadra costruita per lottare per l'Europa ma noi faremo di tutto per fare la nostra partita. Ci aspettiamo una Roma forte con tanto possesso palla e verticalizzazioni".

La possibile allerta meteo? "Mi adatto a quello che dice la Prefettura. Non ho problemi. Sarebbe più simpatico giocare perché poi sarà difficile trovare lo spazio per recuperare questa partita".

Emozione per il debutto a Marassi? "Io faccio questo lavoro per l'emozione che mi dà. Ora però la cosa più importante è fare punti con la Samp. Non vedo l'ora di farmi voler bene dai tifosi".

Ha parlato della Roma ai suoi ragazzi? "La Roma la conosco bene. Spero di averlo spiegato bene anche ai ragazzi (ride ndr)".

Lo schema più adatto a questa Samp? "La squadra gioca a memoria col rombo. Ha fatto poi il 4-3-3 e 3-5-2. La squadra si sa adattare".