Lanna: "Guardare a futuro Sampdoria rimanendo uniti. Non sarò solo facciata"

13.01.2022 15:27 di Emanuele Massa   vedi letture
Fonte: Andrea Piras
Lanna: "Guardare a futuro Sampdoria rimanendo uniti. Non sarò solo facciata"
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Nel corso della conferenza stampa di presentazione nel suo nuovo ruolo di Presidente della Sampdoria, Marco Lanna ha preso la parola spiegando cosa l'ha spinto a intraprendere quest'avventura:

"Questo incontro l'ho voluto perché mi faceva piacere vederci in presenza e non in call o videochiamata. Ho dato la disponibilità a questo incarico anche perchè il momento era difficile e io nella mia vita non ho mai avuto paura di affrontarli. Nel 2001 sono tornato in un momento dove si rischiava di retrocedere in C. Il mio cuore mi ha detto di accettare questo incarico e metterci la faccia. Mi sono preso tante responsabilità ma le ho prese con la cognizione di far bene per la Sampdoria. Per poter far bene ho bisogno ci sia una grande unità di intenti da parte di tutti i componenti della società. Chiedo un po' a tutte le componenti che fanno parte del mondo Sampdoria di lasciare da parte un po' i problemi accaduti in questi anni e guardare al futuro rimanendo uniti.

Questi momenti servono per compattarsi ancora di più e raggiungere gli obiettivi che abbiamo. La parte più importante è rimanere in Serie A, arrivare a fine stagione con le nostre gambe a livello economico e uno dei miei obiettivi che vorrei ottenere è anche quello di riavvicinare la società ai tifosi. Non mi piace parlare ma fare i fatti. Voglio capire i problemi dei tifosi e capire perchè c'è stato questo allontanamento, vorrei tornare quella grandissima famiglia dove sono nato e cresciuto dell'era Mantovani. Mi piacerebbe che quei valori che c'erano all'epoca tornino e nel futuro vedrete iniziative volte a questo obiettivo".

Come ha saputo di essere in lista della Sampdoria? "La richiesta di disponibilità mi è arrivata dal dottor Vidal un mese prima dell'assemblea. Ho dato la mia disponibilità nel frattempo cercando di capire. Non me lo sarei mai aspettato da giocatore arrivare a fare il presidente. So che c'erano altri candidati e poi mi è stato comunicato che ero stato il prescelto a occupare questa carica".

Quali saranno al lato pratico i suoi compiti? "C'è l'avvocato Romei, il direttore sportivo Faggiano, ora anche Carlo Osti. Diciamo che il mio compito, quello che mi sono dato, di supervisionare e lascio a loro la parte operativa. Faggiano lo fa di mestiere, l'avvocato Romei lo ha fatto nei mesi in cui era a Genova. Siamo in contatto quotidiano per condividere idee e scelte. E' un lavoro d'equipe in cui ci dividiamo i compiti e chiaramente la parte operativa la fa il direttore sportivo. Io e Romei siamo più da consulenti".

I tifosi l’hanno accolta molto bene. "Ho ringraziato i ragazzi per l'accoglienza. Ho anche detto che questa accoglienza cercherò di meritarmela sul campo. Il mio amore per la Sampdoria va bene ma non sarò solo la facciata. Sarò molto operativo in tanti settori. Cercherò di fare tante cose per gli obiettivi di cui ho parlato prima".

C’è qualcosa che la spaventa? "Quando ho saputo che ero il prescelto le emozioni sono state tante. La responsabilità e grande. La paura ora è passata. C’è tanta adrenalina perché ci sono tante cose che vorrei fare. Sono sempre legate agli obiettivi di cui parlavo prima. Mi è rimasta la gioia di fare una cosa per il bene di una squadra che ho sempre amato".

Chi del gruppo dello scudetto si è fatto sentire? "Tutti. Noi abbiamo una chat che ci messaggiamo. Tutti quanti a turno mi hanno chiamato".

Hai detto che una delle priorità è riportare entusiasmo nei tifosi. Hai già in mente qualcosa di concreto? "Assolutamente. Non amo parlare troppo, sto già parlando di iniziative molto concrete e le metteremo in atto a fine mese, primi giorni di febbraio".

Molti hanno collegato la tua figura a quella di Vialli. "E' un amico. Diciamo che non direbbe nulla neanche sotto tortura. Sulle trattative che sarebbero in corso se ne occupa Vidal. Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada".

Il tuo mandato? "Non so se sono di passaggio o meno. Non voglio mettere una data di scadenza al mio mandato. Quello che è più importante per me è arrivare a certi obiettivi. Fin che sono qua, quello che voglio fare l'ho già detto prima. Se pensassi che a giugno me ne andrei forse non avrei neanche lo stimolo. Sono più importanti gli obiettivi per me".