Giampaolo: "Se riteniamo che il mio ciclo è concluso bisogna avere il coraggio di dire basta. Samp al di sopra degli interessi di tutti quanti noi"

26.05.2019 20:49 di Paolo Bardetta   Vedi letture
Fonte: Dal Luigi Ferraris Paolo Bardetta
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Giampaolo: "Se riteniamo che il mio ciclo è concluso bisogna avere il coraggio di dire basta. Samp al di sopra degli interessi di tutti quanti noi"

Dopo il successo interno contro la Juventus che chiude cosi il campionato della Sampdoria a 53 punti, si è presentato in conferenza stampa Marco Giampaolo.

Il tecnico ha commentato l'utilizzo di Praet come regista."Praet prima della partita ho detto che in quel ruolo lì potrebbe giocare nella Juventus, da mezzala non so e da trequartista no. Secondo me, per come vedo io il calcio, lì è un calciatore che può ambire a giocare con quelle squadre di quel calibro. Questa è una mia idea, di mezzo c'è la convinzione del giocatore. E' un ragazzo molto intelligente". 

Sul saluto finale alla Gradinata Sud.  "Il saluto era doveroso. Io ho sempre sostenuto che il pubblico, anche oggi, è commovente. Io non ricordo un qualcosa di simile. Nel senso che loro ci hanno sempre sostenuto. Non ho mai sentito una polemica, un fischio o un rimprovero ai calciatori. Spingono sempre. E' chiaro che devi trascinarli e motivarli però sono straordinari e l'ho fatto indipendentemente da quello che succederà. Io non sono un allenatore plateale. E' stato il mio umile modo per ringraziarli di questo attaccamento costante verso la squadra che esula da qualsiasi tipo di decisione che dovremo prendere. Aspetto di parlare domani con il presidente. Ho già parlato con Osti e Romei ma domani chiudiamo il cerchio e decideremo". 

Quale sensazione sul suo futuro. "Domani dalle cose che decideremo vedremo. Ascolterò le cose che il presidente deciderà di fare, senza nessun tipo di ricatto, fra virgolette. Se riteniamo che il mio ciclo è concluso bisogna avere il coraggio di dire basta. La Samp è al di sopra degli interessi di tutti quanti noi. Io in primis". 

Su cosa sia mancato alla Samp quest'anno. "Non so se potevamo fare di più, se abbiamo fatto il nostro o meno del nostro. Gli altri giudicheranno il nostro lavoro. Ho alzato l'asticella in un determinato momento del campionato perchè se fossimo stati lì a giocare fino alla fine magari avremo fatto prestazioni diversi al di là della Juventus. Le motivazioni sono le cose più importanti e ho alzato l'asticella per arrivare a fine campionato con un andamento regolare. Abbiamo fatto 53 punti, non sono pochi. Non ho nulla da rimproverare alla squadra. La cosa più importante è che la Samp ha 23 giocatori in rosa buoni, non ha fardelli da scaricare. Il che significa che sono migliorati tutti". 

Caprari punto di partenza per la prossima stagione. "Si è fatto male nel momento migliore della sua stagione. Si è ripreso con qualche difficoltà ma è forte. Se sistema qualcosa è un giocatore che farà parlare di sé". 

Il futuro di Defrel. "Io posso parlare dal mio punto di vista e io lo vorrei sempre in squadra. Le decisioni del club non le conosco".