ESCLUSIVA SN - Zugan preparatore atletico di Begic: "Tjas lavora duro. Vuole portare la Sampdoria in A"
Tjas Begic si è messo in evidenza come il miglior rinforzo invernale della Sampdoria, sia per rendimento che per spirito combattivo. Per conoscere al meglio il suo rapporto con la cura della condizione fisica, Sampdorianews.net ha intervistato in esclusiva Edi Zugan, il preparatore atletico personale del talento sloveno.
"Collaboriamo insieme da circa cinque - sei anni dai tempi del Gorica, ma ci conoscevamo già in precedenza quando giocavamo al Capodistria, esiste un rapporto d'amicizia tra noi. Tjas è un ragazzo dal grande cuore, si dedica completamente al raggiungimento dei propri obiettivi e al bene delle persone a cui tiene, è un grande professionista, dà sempre tutto anche dal punto di vista fisico. Lavoriamo sempre sul lato della forza e della velocità, con un'attività di mantenimento o sviluppo a seconda dei periodi e necessità, anche con l'obiettivo di prevenire determinati infortuni.
Nel tempo ha acquisito una grande resistenza fisica grazie ad un lavoro costante e quotidiano. Ai tempi del Gorica lavoravamo già in maniera dura, talvolta anche con due sessioni al giorno per crescere nello scatto e nella potenza. Durante il campionato si lavora anche da remoto, optando per esercizi specifici dedicati a varie parti del corpo, ad esempio piedi, caviglie, bacino ecc, e qualche volta tramite video call. Siamo in contatto quotidiano per raggiungere il massimo della condizione fisica.
Ovviamente il programma deciso e seguito a livello di club ha sempre la priorità, alla Sampdoria Tjas ha tutto il supporto possibile. A livello sportivo avere un preparatore atletico personale è un trend in forte crescita, quasi un must, nel mio caso ho il piacere di seguire un importante numero di atleti professionisti, non solo dal mondo del calcio ma da diversi sport, con l'obiettivo di raggiungere e restare al top a livello fisico. Ci sono tanti bravi preparatori, agli atleti fa piacere avere una persona dedicata che sappia tutto della sua situazione, in grado di svolgere un'attività non di affaticamento in aggiunta a quella già svolta con il gruppo, ma specifica per affrontare ogni aspetto e di prevenzione lato infortuni, oltre a dare consigli anche sul lato dell'alimentazione.
Mi ha invitato alcune volte a vederlo giocare da quando è arrivato a Genova. Alla Sampdoria è molto felice e lo sono altrettanto le persone che sono al suo fianco. Anche se gli ultimi anni non sono stati semplici, la Sampdoria resta sempre un grande club e Tjas vuole riportarla in serie A. In Slovenia la Sampdoria è conosciuta da tutti ed è considerata un grande club che deve stare in serie A, si ricordano anche gli anni di Katanec. È bello vedere Tjas felice".
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