ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Strinic? Tutti sono sostituibili. Contro il Torino vista per la prima volta la Samp in difficoltà per motivi..."
Archiviata la partita casalinga contro il Toro, ci apprestiamo ad affrontare il Verona. E a chi mi chiede cosa prevedo per il ciclo di partite che seguiranno, con le dirette avversarie nella corsa per il 6° posto, rispondo che dovremo occuparcene a tempo debito.
Non tanto perché io veda questi incroci lontani nel tempo, ma perché il campionato ci ha abituato ad alti e bassi. E non è detto che qualcuna di queste squadre, una volta di fronte a noi, sia ancora una rivale diretta. Tutto può cambiare da un momento all’altro. E di conseguenza dobbiamo stare molto attenti e concentrarci sul Verona, per non essere noi quelli che perderanno il passo.
Con i gialloblu sarà tutt’altro che facile. Noi abbiamo sempre da scontare quella sorta di "peccato originale” che ci frena quando un’avversaria resta chiusa. Ma a mio giudizio c’è da lavorare anche su qualcos’altro. Contro il Torino, per la prima volta da un anno e mezzo a questa parte, ho visto la Samp in difficoltà per motivi che non siano dovuti a se stessa.
In tutte le altre partite, quando abbiamo subìto, in qualche modo abbiamo evidenziato delle pecche. Siano state dovute a distrazioni o altro, poco importa. Ma il mea culpa dovevamo recitarlo noi. Contro i granata invece abbiamo fatto bene ma per lunghi tratti siamo stati sotto comunque.
Il momento è delicato, come lo è sempre quando ci si mette dietro le spalle il mercato invernale. Come avevo previsto nessuno dei pezzi pregiati ha lasciato Bogliasco. Società coerente? Certo. Aggiungerei molto coerente. Anche nella vicenda che ha visto protagonista Caprari. L’attaccante non è stato ceduto. Ma forse se la cifra fosse stata un poco superiore … . Tutto comunque in linea con quanto la società ha fatto e detto in passato.
Ma tutto sommato va bene così. Sento preoccupazioni per la prossima partenza di Strinic. Ma non dimentichiamo che tutti sono sostituibili. Nessuno si è dimostrato indispensabile. E noi Sampdoriani dovremmo saperlo. Anche perché per noi la fine del mondo avrebbe dovuto arrivare dopo Vialli e Mancini. E invece siamo ancora qui.
Tornano alla mente i momenti in cui sono partiti Muriel e Schick. Sembravano perdite irreparabili. Dobbiamo invece pensare che alcuni elementi che appaiono insostituibili, lo sono quando si svolge un particolare tipo di gioco. Magari strutturando la squadra in altro modo ad essere insostituibili sarebbero altri. E di queste evoluzioni Giampaolo ha dimostrato ampiamente di intendersene.
Godiamoci quindi quanto più serenamente ci sarà possibile questa sfida contro il Verona, anche se ripeto che non sarà semplice. E avrò modo di dirlo agli scaligeri anche sabato, quando affronteremo sul campo gli amici delle ex Brigate Gialloblu nella tradizionale partita della vigilia di Sampdoria-Verona.
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