ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Mercato di gennaio sarà l'esame di maturità di questa Presidenza. La perfetta armonia tra Giampaolo e i Sampdoriani..."

ESCLUSIVA SN -  Tirotta: "Mercato di gennaio sarà l'esame di maturità di questa Presidenza. La perfetta armonia tra Giampaolo e i Sampdoriani..."TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 22 novembre 2016, 19:02Primo Piano
di Enzo Tirotta
Per decenni uno dei volti più noti della tifoseria organizzata blucerchiata. Da alcuni anni opinionista per Sampdorianews.net.

La partita contro il Sassuolo a mio giudizio non ci ha fatto diventare improvvisamente il Real Madrid. Ha confermato invece quelli che sono i nostri pregi e i nostri difetti, evidenziando, questo sì, una grande grinta e una particolare aggressività.

A questo proposito vorrei però, provocatoriamente chiedere quale film abbia visto Eusebio Di Francesco quando parla di un Sassuolo che ha dominato. Capisco il gioco delle parti e la delusione, ma forse durante la gara era sintonizzato su un’altra stazione. Detto questo aggiungo che finora la Samp non ha fatto ancora nulla rispetto a quanto dobbiamo ottenere alla fine del campionato.

La partita contro il Crotone incombe e se è giusto l’assioma che impone di battere le “piccole” è anche vero che una cosa è prevedere di batterle, ed un’altra è il superarle fuori casa. Troveremo i calabresi assetati di punti, quasi all’ultima spiaggia per non perdere il trenino delle squadre che stanno davanti, e ciò nonostante dovremo batterli sul loro terreno.

Riguardo alla situazione generale vorrei attrarre l’attenzione sul prossimo mercato di gennaio, in cui probabilmente Muriel sarà il pezzo pregiato. Secondo me l’apertura della sessione invernale sarà l’esame di maturità di questa presidenza, che non può permettersi ciò che è successo con Gabbiadini prima e con Eder poi negli ultimi due anni. Vorrei ricordare a tutti, ma alla società in particolare, legandomi alla mia asserzione che nulla ancora è compiuto, abbiamo avuto esempi dolorosi, con la Sampdoria di Pazzini e Cassano, dopo la loro cessione, c’è stata la B, come con quella di Ortega e Montella.

A gestire la squadra abbiamo però Giampaolo, nel quale vedo difetti e pregi, e vorrei iniziare da quanto di lui non mi piace. Nel calcio un gioco come il suo, quando rinuncia all’utilizzo delle ali, personalmente non riscuote il mio consenso. Ma a fronte di questo voglio riconoscergli una lunga serie di pregi: la capacità di insegnare alla squadra la sua filosofia, l’abilità nel farsi ascoltare e seguire anche nei momenti negativi, e poi l’abnegazione con la quale ha creato per la Samp un’identità di gioco, cosa per nulla scontata da ottenere da un tecnico.

Ma la caratteristica che di Giampaolo letteralmente appassiona anche uno come me che non impazzisce per il suo gioco è la sua serietà, la sobrietà con cui si pone nei confronti di giocatori, società e avversari, da me perfettamente riconosciuta in sintonia con lo spirito dei Sampdoriani. Ed è per questo che nascono poi situazioni quasi magiche, come quella che si è creata tra Giampaolo e la nostra tifoseria. Senza smancerie, o piangerie. Senza bisogno di grandi parole. È un’armonia perfetta che lo lega a doppio filo al nostro pubblico.

Questi sono presupposti affinché Marassi ritorni ad essere un fortino in cui nessuno può venire a maramaldeggiare. Infine vorrei invitare gli addetti ai lavori a meditare su Quagliarella, al quale non si è dato abbastanza risalto nonostante i festeggiamenti per la 100° rete in serie A. È infatti da sottolineare il gesto tattico-atletico dell’uno-due in occasione del primo gol, in cui ha colpito il pallone prima di destro e ha colto il palo, riprendendo poi col sinistro per scaraventare il pallone in rete. Quanti sono in grado di farlo?

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