ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Derby può voler dire restare in corsa per l'Europa. Trattativa da oltre 100 milioni non corre su whatsapp o facebook"

11.04.2019 17:00 di Enzo Tirotta   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA SN - Tirotta: "Derby può voler dire restare in corsa per l'Europa. Trattativa da oltre 100 milioni non corre su whatsapp o facebook"

Settimana di derby... sarebbe un argomento da evitare ma purtroppo ci tocca! Anche se non è l'unico argomento da trattare oggi. Questo è un derby che per noi può voler dire restare in corsa per l'Europa, continuare a giocarci il campionato, mentre per loro non ha significato in termini "extra derby", è fine a se stesso. Per noi avrà invece valenza doppia. Fortunatamente abbiamo tanti giocatori stranieri che sentono sì l'importanza della partita, ma sanno che è una vetrina e sanno anche di essere di passaggio, quindi avranno voglia di mettersi in mostra. Fin qui però è teoria, poi magari in campo succede tutt'altro.

Dovremo affrontare questa partita consci del fatto che se il nostro percorso è stato diverso dal loro, qualche motivo ci dev'essere: il nostro finora è stato un campionato brillante, è da inizio stagione che, di fatto, siamo nelle posizioni nobili della classifica. Siamo lì, sul margine della zona migliore, quella che vale l'Europa, siamo una delle squadre che se la conquistassero non sarebbe una sorpresa. Questo significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto, loro no, ciò dimostra che alcune differenze ci sono. E' anche vero che al derby le differenze tendono ad azzerarsi, loro andranno a caricare la squadra al Pio, così come noi andremo a Bogliasco, ma alla fine, se sei più bravo, devi vincere. Può essere un caso, come è successo a noi con la Roma, che pur non essendo più bravo dell'avversario meriti la vittoria. Ma se vogliamo restare aggrappati al nostro campionato, giocandocelo fino in fondo, dovremo far nostra la partita.

Questa è una squadra che (non voglio gufarmela...) quest'anno di brutte scoppole non ne prende. Abbiamo affrontato queste tre partite consecutive giocando molto bene con il Milan, poi maluccio con il Torino e benino con la Roma, dove secondo me avremmo meritato. Non mi sembra una squadra che molla gli ormeggi, e penso che fino a fine campionato non lo farà, derby compreso.

Scendendo nel dettaglio, con il Milan abbiamo fatto una gara da 8 in pagella, con il Torino da 5, con la Roma da 6,5, si può forse togliere mezzo voto per non essere riusciti a segnare, ma comunque da sufficienza. A Torino siamo andati troppo piano, non siamo mai riusciti a cambiare marcia, nonostante questo, però, fino al gol che loro hanno segnato in superiorità numerica con Colley fuori, la partita era stata viva. Abbiamo anche rischiato, pur non giocando bene, di rimetterla in piedi. Con la Roma è mancato soltanto il gol. Sono uscito dallo stadio pensando che mi era chiaro perché non l'avessimo vinta noi, avendo sbagliato troppi gol, ma non riuscendo a capire perché l'abbiano vinta loro. Abbiamo perso una partita contro una squadra che ha fatto tre cross, nonostante sia un organico ben più forte della Sampdoria.

Al rientro dagli impegni con le Nazionali si è sentita la mancanza di Ekdal e della sua esperienza, non dimentichiamo che abbiamo un centrocampo che fa 65 anni in tre. Oltre al "ragazzino" Vieira, c'è Praet che pur giocando in Serie A da tre stagioni è giovanissimo, Linetty lo stesso, ed è ovvio che in certi momenti sia mancato Ekdal, così come in questi mesi è mancato Barreto. Questa assenza non ha costituito comunque un punto debole. Prendendo ad esempio la gara con la Roma, se negli ultimi 5 minuti sbagli due gol come li hanno sbagliati Gabbiadini e Quagliarella, non è a centrocampo il problema.

Negli ultimi anni la Samp è sempre cresciuta, e si è modificata, anche se spesso si parla di un luogo comune come il talebanismo di Giampaolo. Se andiamo a vedere il gioco della prima Sampdoria di Giampaolo, i terzini rimanevano sempre inchiodati bassi, la palla non andava mai lunga, non saltavamo mai il centrocampo con dei lanci per le punte. Sono tante le cose che sono migliorate, ci siamo evoluti pian piano, ora credo che il prossimo gradino da fare sia sulla forza e sulla tenuta atletica, perché non si può pensare di non poter fare tre partite in una settimana. Non pretendo la stessa intensità vista con il Milan, ma in Serie A devi poter affrontare tre partite in sette giorni, tanto più se le ambizioni sono di arrivare in Europa. Lì si incontrano squadre che ad agosto hanno già iniziato il campionato, bisogna essere in palla perché abbiamo già pagato dazio una volta. Anzi più di una...

Spostandoci sulle questioni che non riguardano il campo, in merito alla situazione societaria, abbiamo dei punti fermi: c'è un potenziale compratore, ed un potenziale venditore, c'è manifestamente l'interesse da parte del compratore, mentre da parte del venditore c'è -secondo me- oltre all'interesse di vendere, anche la necessità di farlo.

Se al termine del CdA di alcune settimane fa, quando il proprietario della Sampdoria ha fatto una serie di dichiarazioni discordanti come il fatto che nessuno avesse mai presentato offerte per acquistare la Società, dopo aver detto che se ci sono fondi internazionali interessati alla Samp significa che hanno lavorato bene, qualcuno gli avesse fatto notare che si stava autosmentendo, ci saremmo risparmiati tutta quella speculazione sul fatto che non ci fosse nessuna trattativa. Non è vero che non esiste una trattativa, lui stesso in quel momento ne ha dato notizia, e ha lasciato trapelare anche la sua intenzione di vendere, dicendo che più di così lui non può fare. Se le informazioni fossero state veicolate nel modo giusto si sarebbe speculato un po' meno sulla pelle dei tifosi.

Si tratta, banalmente, di una trattativa commerciale, e ognuno adotta le strategie che ritiene migliori. Ferrero è abituato a buttare tutto in caciara, Vialli penso che si comporti come i sampdoriani hanno voglia che si comporti un loro rappresentante. Forse è uno dei segnali positivi che testimoniano che la stima e la grande fiducia che c'è nell'arrivo di Vialli è ben riposta. Ma i tifosi non credano che un affare del genere si risolva in un messaggio vocale o "un mio amico mi ha detto". Una trattativa da oltre 100 milioni di euro non corre su whatsapp o su facebook. Fortunatamente nessuno di noi ha amici attendibili che possano riferire su questa trattativa, perché vorrebbe dire che sta viaggiando su un binario percorso da fanfaroni. Quindi ben venga il non sapere niente, perché chi sta trattando non mette in piazza le informazioni come altri avrebbero fatto. Non dobbiamo dimenticare, solo in virtù dei lavori avviati a Bogliasco, che Ferrero ha dei processi in corso, e che ha avuto dei beni sequestrati. Per lui potrebbe essere il momento di vendere. Tutto questo buttare in caciara da parte di Ferrero non è altro che continuare sulla falsariga di questi cinque anni, ma che la trattativa ci sia è innegabile, e che Vialli sia il potenziale prossimo presidente della Samp è altrettanto innegabile.

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