ESCLUSIVA SN - St Pauli, Finizio: "Sinani un combattente. Alla Sampdoria mi aspetto molti assist"

ESCLUSIVA SN - St Pauli, Finizio: "Sinani un combattente. Alla Sampdoria mi aspetto molti assist"
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di Diego Anelli

Le Brigate Garibaldi sono l'Associazione sportiva e politica per i tifosi italiani del Sankt Pauli, anche se ormai vanta soci in tutta Europa. Rappresenta il secondo gruppo per numero del Sankt Pauli con oltre 350 associati; dalla Spagna alla Danimarca, dalla Polonia alla Germania, dal Cile a Francia, Svizzera ed Austria, oltre alla preponderante partecipazione italiana. 

Massimo Finizio, uno dei fondatori insieme ad altre otto persone delle Brigate Garibaldi del Sankt Pauli e Direttore di Tuttostpauli, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sampdorianews.net sull'arrivo di Danel Sinani alla Sampdoria e il mondo delle tifoserie.

Il Fc St Pauli è reduce da un campionato concluso con la retrocessione dalla Bundesliga. Quali sono state le principali cause del risultato finale? "La retrocessione per il tifoso del Sankt Pauli non è mai un problema, essa viene vissuta sempre sportivamente. Dal punto di vista calcistico invece le cause possono essere individuate in varie situazioni verificatesi durante la passata stagione. Da una parte forse incomprensioni interne tra i giocatori e alcuni dirigenti dei pirati. Tantissimi infortuni hanno anche influenzato la stagione, dopo che la squadra era addirittura tra i primi posti dopo aver vinto fuori casa il derby e pareggiato con il Dortmund, venivano a mancare tutta la difesa e anche il centrocampo, finendo per stravolgere tutta la stagione. Quando vengono a mancare oltre dodici giocatori per molto tempo, diventa difficile per qualsiasi squadra anche di Champions League potersi riprendere".

La tifoseria del St Pauli vanta un consolidato rapporto di forte amicizia con il mondo blucerchiato, evidenziato ulteriormente con striscioni di solidarietà esposti negli ultimi anni di grosse difficoltà della Sampdoria. Quando e come è nata questa amicizia e come si è sviluppata nel tempo? "La tifoseria della Sampdoria fu la prima che rispose alla mia richiesta nel 2002, di entrare nel Sankt Pauli, in verità furono i Fedelissimi che divennero soci della sezione AFM dei soci passivi che in quel periodo era presieduta appunto dal sottoscritto. Far parte della famiglia del Sankt Pauli e delle associazioni sportive nel mondo (vedi il Benfica, Boca Juniors, Bilbao ... ) non significa far parte di una SpA, ma partecipare attivamente alla vita sportiva e politica, votare i dirigenti e anche prendere decisioni su come organizzare internamente il club che oggi conta oltre 60.000 soci. Dopo quel momento vennero anche altre tifoserie, ad ogni partita in casa arrivano circa 70/80 italiani di differenti estrazioni sociali e delle più disparate provenienze, tifosi di tante squadre ma anche tantissimi che in Italia non vanno più a vedere le partite di calcio, causa tessere del tifoso, restrizioni varie, preferendo il mondo nord europeo più salubre e sportivo. Tutti fermamente antifascisti. I Rude Boys & Girls più avanti presero il posto dei Fedelissimi".

La Sampdoria ha prelevato Danel Sinani, svincolato dopo l'esperienza al St Pauli. Una presentazione delle sue caratteristiche tecnico-tattiche e del suo rendimento nel vostro club. "Il buon Sinani, il quale fa parte di una minoranza kosovara ma nato in Serbia, ha avuto la fortuna di mettersi in mostra anche causa delle molte assenze di questo anno, in generale un ragazzo veloce che secondo noi gioca meglio alle spalle delle punte. Anche in aria di rigore si fa vedere spesso pronto, forse le sue migliori qualità sono nel breve, il famoso dai e vai, che molti oggi hanno dimenticato. Sinani potrebbe dare abbastanza, sinceramente non si può dipendere soltanto da lui, essendo anche un nazionale del Lussemburgo".

Come ti aspetti il suo impatto nella serie B italiana e in una piazza blasonata ma reduce dai peggiori anni della storia come la Sampdoria? "Ha anche una discreta esperienza, ma dipende soprattutto dai venticinque giocatori e da tutto lo staff tecnico, che in questo momento noi da lontano non possiamo giudicare appieno. Sinani sicuramente è un combattente, mi aspetto da lui oltre che sudare la maglia, soprattutto molti assist".

In Italia il mondo delle tifoserie, organizzate e non (famiglie comprese), subisce da anni restrizioni, divieti, chiusure dei settori ospiti, discriminazioni e diffide. Nel mondo tedesco e all'interno della vostra tifoseria che realtà si sta vivendo? "Il Pianeta degli alberi di Natale, un altro mondo se vogliamo spiegare come avrebbe scritto Gianni Rodari. Tutto ruota alle associazioni sportive fatte di donne uomini e tanti partecipanti anche giovanissimi, che regolano e sviluppano il sistema sportivo, quando il Benfica ha oltre 435.000 soci come il Bayern Monaco, le discriminazioni forse avvengono più da parte di chi deve controllare i tifosi in trasferta. Accenno al Bayern di Monaco, gemellati con i Pirati, per portarvi un esempio successo lo scorso anno a Parigi, dove i Bavaresi furono portati a spasso dalla scorta francese parigina. In molti arrivarono anche in ritardo al Parco dei Principi. Il Presidente del Bayern, appena saputo del fatto increscioso, si mosse in soccorso e in solidarietà dei sui tifosi/soci. In Italia abbiamo speculazioni edilizie nello sport che nella maggior parte dei casi fanno danni rilevanti. Non sono eletti, non hanno nessun cordone ombellicale con la tifoseria che non ha nessun legame, se non quello affettivo, con i propri colori. In Italia non siamo soci di nulla, se non al massimo al tennis club. La mia prima trasferta con il Sankt Pauli? In treno speciale, uno dei vagoni era adibito a discoteca e i treni speciali erano 3. Poi anche in Europa e in Germania ci sono problemi e diffide, ma come cantava Pino Daniele, "Tutta 'nata storia".

Non manca un commento personale sull'attualità... "Mettersi le mani nei capelli purtroppo per la Sampdoria, anche per il sottoscritto, è diventato abbastanza normale. Sarebbe opportuno poter avviare il modello (ndr del Sankt Pauli ) esistente in tutto il mondo, evitando le varie cordate per scalare chi l'Everest e chi il Mont Blanc, non certo per fare la fortuna alle squadre italiane, i risultati i vediamo da oltre 20 anni, da qui Sinani o Insigne non possono di certo far tornare in Coppa dei Campioni i bei colori blucerchiati...".

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