Sampdoria Club New York: "Una magia che a sto giro ci fa godere anche negli States"

Sampdoria Club New York: "Una magia che a sto giro ci fa godere anche negli States"
Oggi alle 12:25No al Calcio Moderno
di Redazione Sampdoria News

Oggi porto con me tre fotogrammi della partita. Ed uno, invisibile, ve lo racconto.

Nel primo fotogramma ci sono otto giocatori che attaccano. Otto. Al novantesimo.
Questa è la scelta consapevole: non è caos, non è disperazione. È la decisione lucida di una squadra che sente di poter vincere la partita. Qui c’è la competenza che incontra il coraggio. Gente che legge il momento, che accetta il rischio, che non si nasconde dietro il pareggio. È calcio vero, adulto, responsabile. Serio.  Ops. 

Il secondo è Abilgard. Capitano vero. È con noi da poco, ma ha capito tutto. E’ leader vero. Ha capito che quella maglia pesa, che non ha solo un ruolo (peraltro adattato dal suo ruolo naturale) ma una responsabilità. Al gol alza gli occhi al cielo. Un istante che dice tutto.

Nel terzo fotogramma, invece, non attaccano solo in otto. Attaccano tutti. La panchina che esplode, lo staff che corre, il gruppo che si dimentica dei ruoli. Qui non c’è tattica, non c’è lavagna: c’è spirito di gruppo puro. È l’istinto collettivo che dice “questa cosa la facciamo insieme, fino in fondo”. Ed è esattamente qui che la frase la Sampdoria ai Sampdoriani smette di essere uno slogan e diventa realtà concreta, visibile, quasi fisica.

Gli otto in campo rappresentano la squadra che ci crede. Quelli che entrano da fuori rappresentano la comunità, la famiglia di cui siam parte che la sostiene.

È per questo che questa vittoria pesa. Perché non è solo un gol al 90’. E sono due in una settimana. Sono, speriamo, un segnale e la dimostrazione che i valori, quando trovano una base di competenza, non indeboliscono il calcio moderno: lo rendono più forte.

Quello invisibile non esiste in TV. E’ mio figlio. Dodici anni. Nato e cresciuto in un mondo dove l’NBA, l’NFL e l’entertainment americano competono su tutto ma le passioni non le scegli: sono loro che scelgono te. E non vanno forzate. 

Eppure oggi era lì. Per la Unione Calcio Sampdoria. Come altre volte, nonostante tutto e nonostante le difficolta’. A guardare la partita con me. Per scelta. A soffrire con noi. A gioire con noi. 

Ed in quel noi c’era il Vitto, che si è fatto un’ora di macchina, solo per essere insieme alle 9 del mattino in un luogo lontano ma nello spirito vicinissimo a quelli che al novantesimo son corsi dentro in campo.

E gli abbracci tra noi e gli infiniti messaggi quotidiani che ci scambiamo da sempre noi del Sampdoria Club USA non hanno prezzo. Sono semplicemente una magia che a sto giro ci fa godere anche negli States. 

United States of Sampdoria", il post facebook del Sampdoria Club New York.