Pirlo: "Sarà una stagione diversa dalle altre per tutti. Mi aspetto una partita difficile"

19.09.2020 15:04 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Pirlo: "Sarà una stagione diversa dalle altre per tutti. Mi aspetto una partita difficile"

Alla vigilia dell'esordio in campionato contro la Samp, Andrea Pirlo ha incontrato la stampa all'Allianz Stadium per fare il punto della situazione in casa bianconera:

"Io sto bene, l'importante è che stiano bene i ragazzi domani. Abbiamo fatto una settimana di lavoro importante per prepararci a questa partita - riporta Tuttojuve.com -. Giocatori a disposizione ne ho abbastanza per poter disputare la gara di domani, degli infortuni di Dybala e de Ligt sapevamo già all'inizio della stagione. Dybala sta recuperando piano piano, mentre de Ligt starà ancora per un po' fuori".

Domani hai di fronte un allenatore dalla grandissima esperienza come Ranieri. Che gara ti aspetti contro la Sampdoria? "Mi aspetto una partita difficile, perché conosciamo Ranieri, è un allenatore molto bravo, lo ha dimostrato in questi anni, nella sua lunga carriera. Sarà una partita difficile perché loro verranno qua, come hanno sempre fatto, con due linee molto strette, quindi cercheremo di trovare degli spazi, anche se saranno pochi, per poterli attaccare. Dovremo essere bravi nelle loro ripartenze, perché cercheranno di farle, quindi ci siamo preparati per aggiustare anche questo tipo di partite".

Domani cosa vorrebbe vedere dalla sua Juve? "Vorrei vedere quello che abbiamo preparato fin dall'inizio, un atteggiamento positivi, padronanza del campo, la ricerca continua della palla anche in fase di aggressione, quelle sono le cose principali sulle quali abbiamo lavorato questo mese. Lo stiamo facendo bene, ci vorrà tempo, perchè anche il tipo di allenamento è cambiato, però vedo che già negli ultimi giorni qualcosa è entrato in testa, è un input che  deve scattare immediatamente nel campo e lo stiamo facendo abbastanza bene".

Sulla base del test con il Novara, l'idea è quella? "Ma no, per adesso abbiamo provato qualcosa col Novara, anche questa settimana abbiamo provato soluzioni diverse. Purtroppo ieri ci è venuto a mancare Alex Sandro e quindi per domani valuteremo chi mettere in quella posizione. Abbiamo svariate possibilità, poi domani abbiamo tutto il giorno per poter decidere gli undici iniziale".

Mercato aperto, lungo. Il discorso delle nazionali che ha interrotto la preparazione. Poche amichevoli e un debutto al buio. Di questi fattori quale la preoccupa di più? Quale potrebbe essere il rischio che potrebbe anche falsare i valori in campo inizialmente? "Problemi non ne trovo di così gravi. E' stato un precampionato corto per tutti, c'è stata poca possibilità di stare insieme, magari di preparare qualche amichevole in più, però lo è stato per noi, lo è stato anche per le altre squadre. Ci ha fatto comodo il fatto che dei ragazzi siano andati in Nazionale perché almeno hanno fatto qualche partita, hanno messo minutaggio nelle gambe, quindi quando sono tornati giovedì scorso erano già abbastanza allenati. E' un precampionato diverso dal solito, ma sarà una stagione diversa dalle altre per tutti. Andremo incontro a tante partite in pochissimi giorni, ma dovremo prepararci per questo". 

Dopo questo primo mese, qual è la certezza più grande che ti porti dentro e il dubbio? "Dubbi non ne ho. Certezze tante, sono alla Juventus, alleno una squadra di campioni, quindi questa è la certezza più grande che ho. Mi sono inserito benissimo in questo ambiente, è stato facile, però adesso inizia il campionato, iniziano le partite vere e la certezza è che alleno una squadra forte".

C'è qualcuno dei nuovi arrivi - Arthur, Kulusevski, Pellegrini... - che vedi più pronto degli altri per giocare dall'inizio? "Sono tutti a disposizione, sicuramente Kulusevski e Pellegrini conoscono già il campionato italiano, perché hanno disputato già campionati di Serie A, mentre Arthur viene dalla Liga spagnola e quindi magari deve aver eun po' più di tempo per conoscere sia il tipo di allenamento che il tipo di campionato. Quindi siamo qua per dare tempo a tutti, non diamo giudizi affrettati. Saranno a disposizione come gli altri".

Cosa ci sarà di diverso rispetto alla Juventus dell'anno scorso e quali saranno gli elementi di continuità? "Io sono qua non per far vedere le diversità che ci devono essere tra la mia Juventus e quella dell'anno passato, ho le mie idee, Sarri ha le sue idee, in certe situazioni possono essere anche simili, però io porto avanti la mia idea di calcio: come avevo già detto, voglio vedere un calcio aggressivo, voglio vedere la padronanza del gioco, ma lo era lo stesso quella di sarri. Però non deve essere la Juve di Pirlo diversa da quella di Sarri. Sono due culture magari diverse, però gli obiettivi devono essere gli stessi"