Mazzarri: "Tre partite non sono indicative specialmente quando si cambia un allenatore"

21.09.2019 14:40 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
Mazzarri: "Tre partite non sono indicative specialmente quando si cambia un allenatore"

Alla vigilia dell'impegno con la Sampdoria, Walter Mazzarri ha incontrato la stampa nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino. Il tecnico granata ha sottolineato le insidie della sfida, nonostante il difficile momento dei blucerchiati.

Che tipo di gara si aspetta? "A volte i risultati non sono in linea con le prestazioni. A Napoli la Samp ha fatto una grande gara, sono stati sfortunati. Hanno giocatori di alto livello, tre partite non sono indicative specialmente quando si cambia un allenatore. I ragazzi erano abituati ai metodi di un altro tecnico, si devono adattare. Il loro pubblico sarà caldo, sarà una sfida insidiosa".

Cosa non funziona in fase difensiva? "Per tanti motivi, il reparto difensivo ha avuto tante assenze: c'è chi è tornato in ritardo dalle Nazionali quest'estate ed è normale non essere al top. In difesa ci è successo un po' di tutto, anche Djidji si è dovuto operare e abbiamo dovuto accelerare il suo rientro. Lyanco si è fatto male due volte, il discorso di Nkoulou lo sapete. Chi ha fatto tutta la preparazione sono Izzo e Bremer, per il resto abbiamo dovuto correre dei rischi. Questa può essere la spiegazione, ne risente tutta la squadra".

Quanti cambi prevede di fare rispetto alla scorsa partita e avete previsto delle staffette? "I cambi non si fanno perché si gioca male, ma vanno intese come staffette. Magari voglio che gli altri allentino la pressione e chi subentra cambi la partita. Ci tengo a precisarlo questo concetto, con voi e con i miei ragazzi. Non c'è motivo di cambiarne tre o quattro, non facciamo l'Europa. In base a chi ho visto più in forma farò dei ruoli, ma non abbiamo la necessità di fare cambi. Avessero fatto bene con il Lecce li avrei riconfermati tutti, non devo pensare al turnover. Al massimo ci ragionerò poi tra il Milan e il Parma".

Com'è la situazione Nkoulou? "Fossimo stati in emergenza, lo avrei portato. Vi dico due numeri: si è allenato in disparte 23 giorni, non può avere la condizione ottimale. Da cinque giorni è tornato con noi, ho ritenuto che si allenasse con Ansaldi oggi e che lunedì facesse la partitella. Se farà quello che spero che faccia, dovrei convocarlo con il Milan".

Si meraviglierebbe di non vedere lo stesso Toro di Parma? "Ci rimarrei male, sì. Con il Lecce mi sono preso delle responsabilità, se gli stessi undici di Parma dopo 16 giorni fanno una prestazione del genere è chiaro che qualcosa non ha funzionato. Io e miei preparatori abbiamo sbagliato, poi negli spogliatoi guardo in faccia i giocatori e dico che anche loro devono prendersi delle responsabilità. Domani voglio vedere una squadra aggressiva e voglio vedere tutto ciò che ci ha contraddistinto in questi mesi insieme".

Lyanco è pronto per giocare 90 minuti? "Sta bene, ma ciò che dovevamo fare con lui durante le amichevoli estive lo stiamo facendo ora. Non possiamo sapere il suo minutaggio, ma se giocherà dall'inizio probabilmente dovrà essere sostituito".