Ex all. Fernandes: "Partenza per Novara madre gli ha messo 50€ in tasca. Riuscito cavarsela, è un combattente"

02.04.2020 16:43 di Maurizio Marchisio   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ex all. Fernandes: "Partenza per Novara madre gli ha messo 50€ in tasca. Riuscito cavarsela, è un combattente"

L'ex blucerchiato, ora in forza ai Red Devils, Bruno Fernandes fino all'età di 15 anni ha giocato come difensore centrale, lo ha riferito il suo ex allenatore intervistato nel numero di maggio di FourFourTwo. Fernandes aveva poi chiesto di essere prestato all'ADR Pasteleira, una squadra satellite dello Sporting, perché era frustrato dal giocare in difesa. Antonio Peres, l'allenatore dell'ex numero 10 doriano durante quel prestito, ha ricordato il modo in cui fortuna e abilità si sono unite per consentire a quell'adolescente di eccellere nella sua nuova posizione.

“Stavamo valutando i giocatori, dove potevano produrre di più, in quali posizioni dovrebbero giocare, come facciamo all'inizio di ogni stagione. - Le parole tradotte da Sampdorinaws.net - Se avessimo avuto un numero 10 nella nostra squadra forse Bruno non si sarebbe spostato in avanti sul campo. Ma l'abbiamo fatto e ha colto l'occasione. È stato un successo immediato e ha segnato in quasi tutte le partite.

Come capitano, Bruno, ha impostato il livello molto alto per tutti gli altri. Ha sempre lavorato sodo anche da solo dopo l'allenamento, provando calci di punizione e facendo esercitazioni.

Era già il capitano nella sua seconda stagione lì, sebbene fosse giovane aveva le doti di leadership. Aveva una buona comunicazione con la squadra e parlava già con gli altri giocatori. 

Prima di partire per Novara sua madre gli ha messo 50 € in tasca, nel caso in cui avesse bisogno di comprare qualcosa. Era il massimo che potesse consegnargli in quel momento. Ma è comunque riuscito a cavarsela, è un combattente.

È un ragazzo che non ha mai avuto in mente un piano B. Per qualche tempo, ha fatto affidamento su passaggi di altre persone, per esempio me, per raggiungere l'allenamento e seguire la sua carriera, perché i suoi genitori non potevano guidare. L'unico scopo di Bruno era quello di dare loro alcuni motivi per sorridere."