Dott. Castellacci: "Ovvio non possa bastare lo stop sino ai primi di marzo"

24.02.2020 17:55 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Dott. Castellacci: "Ovvio non possa bastare lo stop sino ai primi di marzo"

L’emergenza legata alla diffusione in Italia del virus Covid19 è riuscita a fermare anche la Serie A. Nel 25° turno della torneo sono stati decretati molti rinvii di partite, tra le quali anche Inter-Sampdoria.

Per commentare l’evolversi degli eventi, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva l’ex medico della Nazionale maggiore di calcio Enrico Castellacci:

"Il problema è abbastanza complesso. Bisogna innanzitutto considerare quali siano le priorità in Italia in questo momento: non il calcio, ma tenere sotto controllo il coronavirus. Può avere un senso giocare a porte chiuse se questa forma influenzale resta limitata a dove è ora, ma credo che ci sarà uno sviluppo e altre regioni verranno interessate. Spero non si arrivi a questo, ma penso che ad un certo punto la Federcalcio dovrà pensare di fermare il campionato. Credo non sia un'ipotesi del tutto peregrina”.

L’ex medico federale, ha analizzato anche la possibilità di contagio che potrebbe avvenire tra gli atleti:

“Può succedere, su questo non c'è alcun dubbio. Credo che i giocatori delle squadre debbano attenersi ad alcune regole molto precise, ognuno beva dalla propria bottiglietta e metta i propri panni da una parte, ad esempio. Le squadre che dovranno giocare in Europa potrebbero avere dei problemi, qualche criterio di valutazione va fatto a scopo preventivo”.

Infine, Castellacci ha concluso sulla questione di fermare o meno il campionato: “Ci sarà un'escalation, è ovvio che non possa bastare lo stop fino al primo di marzo. Bisogna pensare a tempi più lunghi per contenerla. Diamo spazio allo sport, ma la priorità ora è un'altra”.