Di Francesco: "Giampaolo allenatore molto bravo, agli inizi presi spunto anche da lui"

 di Edoardo Figone  articolo letto 2065 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Di Francesco: "Giampaolo allenatore molto bravo, agli inizi presi spunto anche da lui"

Vigilia con conferenza stampa anche per Eusebio Di Francesco che, come riporta il sito ufficiale della società capitolina asroma.com, ha inquadrato il match, rinviato a data da destinarsi, che avrebbe dovuto svolgersi domani sera contro la Sampdoria:

Cosa c'è da temere della Samp? "La capacità di andare in verticale. Il 4-3-1-2 ti permette di andare in fretta verso la porta. Ti da meno ampiezza ma maggiore pericolosità sulle prime palle. Ha vinto due partite, è una squadra organizzata con un allenatore molto bravo".

Similitudini con Giampaolo? "Squadra corta, determinati concetti simili. Quando ho cominciato ad allenare ho "rubato" qualcosa a tutti, tra cui lui. Era un allenatore in auge, poi è ripartito da zero ed è tornato in una categoria che merita. Lo conosco, è mio conterraneo, molto bravo".

Su Florenzi: "Potrebbe essere schierato dall'inizio, così come Bruno Peres. Mi ha dato sensazioni positive sulla condizione fisica".

Su Gonalons: "Lo ritengo titolare, è molto forte. Ha qualità e sta assimilando al meglio il calcio italiano e le mie indicazioni. Ha avuto problemi con la lingua ma è migliorato, domani potrebbe scendere in campo".

Sulla designazione arbitrale: "Non parlo mai degli arbitri, spesso non so neanche chi ci arbitrerà. Forse è un difetto ma preparo la mia squadra a non lamentarsi delle decisioni arbitrali. Sul caso della VAR, non sono contentissimo in generale, ma non è legato solo all'episodio con l'Inter. Poi non mi piacciono tutte queste sospensioni. È come vedere un thriller in tv, può succedere sempre qualcosa".

Sull'attacco: " Schick ha avuto un piccolo problemino durante l'allenamento e non sarà disponibile domani. È uno di quei giocatori che ha fatto le cose migliori quando partiva dal centro-destra. È un indizio per capire dove può rendere meglio. Su Defrel mi dicevano che non poteva fare la punta centrale ma i risultati sono stati diversi. Il lavoro paga sempre".

Su Kolarov: "In partenza è un terzino, ha qualità, spinta e gran calcio e ci serve a sinistra. Oggi ho solo lui in quella posizione, in futuro, se ci sarà necessità, potrei schierarlo come centrale".