UNA BOTTA DI DORIA – E allora vinci Sampdoria

12.01.2020 19:11 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
UNA BOTTA DI DORIA – E allora vinci Sampdoria

7 maggio 1995: una data importante nella storia della nostra Samp. Nessun trofeo o vittoria eclatante in quel pomeriggio. L’avversario era lo stesso odierno e la situazione ambientale particolarmente tesa. La Sampdoria di Sven Goran Eriksson giunse a quella partita in grave difficoltà, considerando l’eliminazione patita in Coppa delle Coppe a favore dell’Arsenal e una sconfitta nel Derby la settimana precedente.

Anche allora, caso del destino, il Doria andò in svantaggio per 0-1 contro il Brescia. La storia racconta che Claudio Bosotin, capo storico della nostra tifoseria, proprio in quel contesto ideò un coro che tante volte abbiamo udito allo stadio, e che anche oggi verso la metà della prima frazione è risuonato dalla Gradinata Sud.

Chi si accontenta gode e perderà,

e allora vinci Sampdoria, la strada è lunga.

Ma guarda quei ragazzi, che fan cose da pazzi,

per la loro squadra in A”.

Nel 1995 fu David Platt a ribaltare la situazione, e il match si concluse 2-1 per noi. Anche oggi, il potere taumaturgico del coro blucerchiato ha dato i risultati sperati, e addirittura al termine della prima frazione il risultato era divenuto un 2-1 a nostro favore, merito dei gol di Linetty e Jankto.

Nella ripresa i ragazzi in campo hanno dilagato, realizzando un netto 5-1 di estrema importanza in ottica della corsa alla salvezza. Un risultato dovuto al pubblico, sempre presente a sostenere la squadra, come avvenuto anche oggi subito dopo la rete del vantaggio degli ospiti. Lo dovevamo anche al gradito ospite di questa domenica, l’amatissimo Francesco Flachi. Proprio l’ex numero dieci doriano fu protagonista nella quarta giornata dell’anno 2003-04. Dopo il pareggio di Fabio Bazzani, Flachi riuscì a ribaltare su rigore il match contro le Rondinelle, chiudendo ancora sul 2-1 quella sfida contro la formazione lombarda.

Come afferma il coro succitato, “la strada è lunga”: il giro di boa è stato varcato. Ora ci attende un lungo cammino nel girone di ritorno, dove ci auspichiamo di vedere una Sampdoria volenterosa e guerriera per raggiungere l’obiettivo della salvezza.