Saponara: "Giocare per la Sampdoria è un concetto che un giocatore percepisce anche da avversario, quando entri a Marassi l'atmosfera è troppo particolare"

07.02.2019 15:31 di Paolo Bardetta  articolo letto 3158 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Saponara: "Giocare per la Sampdoria è un concetto che un giocatore percepisce anche da avversario, quando entri a Marassi l'atmosfera è troppo particolare"

Riccardo Saponara quest'oggi è stato intercettato dai microfoni di DAZN affrontando diversi temi legati alla sua carriera dagli inizi sino alla piena maturità professionale e calcistica: "Il Saponara senza capelli è anche il passaggio dal Riccardo ragazzo al Riccardo uomo. È stato un anno intenso sotto tutti i punti di vista e riconosco che ci sia stato un cambio di marcia nella mia vita sia sul campo che fuori. Un po' di tempo fa la mia vita era calcio e basta, ora invece credo che sia fondamentale essere un uomo al 100 per cento con vari interessi."

Sul suo compagno e "rivale di ruolo". "Non mi era mai capitato nelle altre squadre di avere ballottaggi con giocatori che potessero essere il mio alter ego. A volte è fastidioso vedere Ramirez in allenamento perché vuoi rilassarti un attimo e vedi lui che va più forte di te, per questo sei obbligato a tenere alta l'asticella. Questo è un vantaggio perché ti costringe ad allenarti bene tutte le volte e ogni volta che sei chiamato in causa devi fare la prestazione. A volte bastano 15, 20, 30 minuti a cambiare una partita."

Poi sul suo compagno Quagliarella. "Quando giochi con Quagliarella ti accorgi che giocatori con certe caratteristiche nel calcio di oggi non ce ne sono più, gli attaccanti di un certo livello scarseggiano. È un giocatore d'altri tempi che per un trequartista è perfetto perché ti fa la sponda palle alla porta e fa dei movimenti giusti quando deve dettarti il passaggi."

Sul suo futuro. "Giocare per la Sampdoria è un concetto che un giocatore percepisce anche da avversario, quando entri a Marassi l'atmosfera è troppo particolare. Già dal riscaldamento la Gradinata Sud è piena e le vibrazioni sono forti sin dai primi momenti, la carica è grandissima."

Sull'esperienza al Milan. "Al Milan ho avuto delle esperienze forti, forse anche premature per il ragazzo che ero all'epoca. In questo momento avrei l'opportunità di giocarmi le mie carte in maniera diversa, sono maturo, ogni tanto ci penso ma sono pagine del mio passato ormai trascorse, tornare indietro non serve a niente. Ho ancora tempo per dare tanto a questo sport e voglio solo guardare avanti."

E poi una battuta su Allegri. "Fu lui a volermi, mi ha permesso di coronare un sogno e un giorno mi piacerebbe ritrovarlo".