Nicolini: "Sampdoria, rigore discutibilissimo. Finalmente vediamo un allenatore di calcio"
Enrico Nicolini ha espresso amarezza per il rigore fischiato ai danni della Sampdoria con il Sudtirol e ha commentato alcuni dei temi salienti in casa blucerchiata nel corso di "Forever Samp", negli studi di Telenord.
“Siamo qui a recriminare due punti persi perché la Sampdoria avrebbe meritato di vincere, ha rischiato soltanto in un’occasione, ha giocato la sua partita. Il rigore è discutibilissimo, il regolamento è assurdo. Ha colpito di testa a mezzo metro, non c’è stata nessuna volontà, l’assurdità è che al giorno d’oggi se mi tiri addosso viene concesso il calcio di rigore. Si è vista una squadra un po’ più solida, le altre volte avevamo sempre la sensazione di poter prendere goal, invece questa volta non è stato così. Si può essere soddisfatti. Al di là delle idee e dei riferimenti, attraverso una buona organizzazione di gioco si ottiene qualcosa.
Vindhal? Dopo l’errore con l’Arezzo era normale non farlo scendere in campo, al momento per la Sampdoria è inaffidabile. Krastev mi ha dato una sensazione di tranquillità e presenza fisica, pur senza essere chiamato molto in causa. Mi fido di D’Angelo, un allenatore che ha fatto la sua gavetta, finalmente vediamo un allenatore di calcio. Gli infortuni? Il problema è quando hai ripetutamente problemi muscolari, riporta sampdorianews.net, in quel caso hai evidentemente caricato in maniera abnorme quel distretto muscolare creando dei problemi. Nel caso di Insigne non credo si tratti del tipo di preparazione. In generale, io contesto più i tempi di recupero. Chi coordina i lavori soprattutto a secco deve essere bravo a capire come recuperare i giocatori, sono molto importanti il preparatore atletico, il medico, l’esperienza dell’allenatore e così via".
