SAMPDORIA MVP: quando Begic ha il guizzo, è un'altra Samp
Tjas Begic a Bolzano ritrova buona parte dello smalto che, dal rientro dall'infortunio, mostra a fasi alterne. Parte con una botta da fuori che fa tremare la traversa alle spalle dell'estremo difensore del Sudtirol dopo appena un minuto di gioco, poi confeziona un assist non sfruttato da Lauritsen, oggi in giornata no. Ma è da un suo guizzo che nasce il primo goal con la maglia blucerchiata di Verschaeren: dopo un recupero alto (parecchi nella prima frazione di gara), mette in mezzo per il belga, che è bravo a liberarsi e scagliare un destro imparabile, che si infila nell'angolino alla destra del portiere del Sudtirol.
Al 71' tenta ancora la conclusione da fuori, ma questa volta la strozza troppo e il tiro termina sul fondo di poco. Quando esce, davanti si spegne la luce : nessuno dei subentrati ha le caratteristiche per sostituire i suoi guizzi né si sacrifica con la stessa efficacia e lucidità e, purtroppo, in un finale sofferto e sfortunato, arriva la beffa dell'1-1 su calcio di rigore. Se la condizione fisica lo supporta, Begic è un elemento imprescindibile nell'undici titolare e la posizione in cui D'Angelo lo fa giocare, a destra, è senza dubbio quella che gli è più congeniale.
