SAMPDORIA MVP: Colley si prende la scena: mestiere e rapidità

09.07.2020 00:37 di Matteo Romano   Vedi letture
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SAMPDORIA MVP: Colley si prende la scena: mestiere e rapidità

Una Sampdoria gagliarda esce sconfitta dal Gewiss Stadium contro la quotata Atalanta. I ragazzi hanno costruito una ragnatela per provare a fermare la lanciatissima Atalanta: copertura e pressing, sapientemente architettati e orchestrati anche nel corso dell’incontro dal Mister, elementi in grado di reggere sino al 70’. Un beffardo calcio d’angolo di Ruslan Malinovskyi non letto con accortezza da Nicola Murru e Bartsoz Bereszynski ha rotto l’incantesimo, permettendo agli orobici di passare in vantaggio e poi di vincere la partita.

Nel reparto difensivo, non solamente nei settanta minuti in cui il punteggio è rimasto sulla parità, ma durante tutto l’arco della contesa, ha giganteggiato Omar Colley. Malgrado la sconfitta e i zero punti che ci lascia in dote questo turno di campionato, nella serata di Bergamo abbiamo visto un Colley davvero attento in fase di anticipo e di marcatura.

 A causa della chiusura degli spazi da parte dei nostri, l’Atalanta nel corso della prima frazione si è affidata spesso a lanci lunghi, tutti preda di una semplice e attenta chiusura da parte di Colley. Interessante anche la velocità di lettura dell’azione avversaria: proprio il nostro difensore è stato il primo a rompere gli indugi dopo pochi minuti di gioco, uscendo dalla linea difensiva per anticipare il portatore di palla atalantino e consentendo così una rapida ripartenza dei nostri. Uno spartito tattico poi riproposto in diverse occasioni nel corso dell’incontro, in grado soprattutto nel primo tempo di creare grattacapi agli uomini di Gian Piero Gasperini.

Ancora nel finale di partita il nostro Omar è riuscito a contrastare con efficacia, perlomeno nella marcatura a uomo sia Duvan Zapata che Luis Muriel, quest’ultimo subentrato nell’ultimo quarto di gioco in una formazione ultra offensiva. Su un suggerimento innescato dal Papu Gomez proprio Colley è stato abilissimo a leggere la traiettoria, anticipando in velocità il solito Zapata, che poi gli è franato addosso commettendo fallo.

Al netto del passivo subito, occorre rimarcare quindi una grande prova del centrale gambiano, soprattutto in termini di concentrazione, aspetto in cui spesso è stato carente nell’arco della sua esperienza in blucerchiato. Per il resto, il suo buon stato di forma e una affinata intesa con Maya Yoshida hanno consentito di reggere il peso offensivo della formazione avversaria, perlomeno sino all’episodio della rete di Rafael Toloi e al raddoppio su un’invenzione di Muriel.