Mazinga Guerrini: "Auguro ai giocatori blucerchiati di dare sempre il massimo per noi tifosi"

10.10.2018 16:44 di Gaia Cifone  articolo letto 1972 volte
© foto di Alberto Fornasari
Mazinga Guerrini: "Auguro ai giocatori blucerchiati di dare sempre il massimo per noi tifosi"

Giovanni Guerrini, classe 1960, sì è affermato calcisticamente nella Fiorentina e, con la maglia viola, ha fatto il suo debutto in Serie A. Nella stagione '81-'82 è arrivato, in prestito, alla Samp che allora militava nel campionato cadetto, con il compito di centrare subito la promozione. L'ex difensore è entrato immediatamente nei cuori blucerchiati, i tifosi gli hanno dato il sopranome di Mazinga e come lui stesso ha spiegato ai microfoni di SampTv è un nomignolo che si porta dietro ancora oggi e con esso tutti i momenti indimenticabili degli anni vissuti con la maglia blucerchiata: 

"Il soprannome di Mazinga probabilmente perchè giocatori alti più di un metro e 85 cm in quel periodo non esistevano, eravamo in due: io e Brio della Juventus. Probabilmente me lo hanno dato anche per qualche movimento che ricordava qualcosa di meccanico, c'è ancora affetto".

Guerrini ricorda, in seguito, il momento in cui ha sposato la causa blucerchiata: "Trattativa a ciel sereno, ero titolare inamovibile della Fiorentina con un contratto in mano, ero titolare dell'Under 21 e ebbi qualche titubanza ma non per la società ma poichè avevo conquistato la serie A dopo 10 anni di sacrifici e dovevo andare a giocare in Serie B quando 7 squadre della serie maggiore avevano richiesto il mio cartellino. Ci furono, però 2 incontri tra mio padre e le massime rappresentanze della Fiorentina e così al primo incontro quando mi avevano chiamato per entrare nella stanza, mio padre si alzò per seguirmi ma gli venne detto che non poteva entrare. La settimana successiva ci fu un incontro con il Presidente Mantovani e andai con mio papà, e in virtù di quello che ci successe prima, mio padre stava andando in un'altra stanza ma il presidente Mantovani invece disse che poteva restare e così questo gesto fece si che io accettai la proposta blucerchiata.

Riccomini allestì una squadra importante anche per la Serie A , penso che furono sostituiti 15/20 della rosa  e quindi dovevamo conoscerci fra di noi e capire le nostre caratteristiche per metterle a disposizione di tutta la squadra. Se avessimo fatto qualche risultato positivo prima sarebbe stato il trionfo di Riccomini e non di Ulivieri".

L'ex calciatore ricorda poi il suo gol al Perugia in una partita importantissima per la promozione in Serie A: "Giocavamo contro il Perugia, partita importantissima perchè era una nostra diretta concorrente per la promozione e sembrava che il match fosse a nostro favore, ci fu anche un calcio di rigore che purtroppo il capitano Roselli mandò in tribuna. Ci fu un po' di sconcerto in tutta la tifoseria perchè la promozione stava sfuggendo di mano e quindi c'era disperazione ma quando riusciì a fare goal fu una liberazione per tutti e fu qualcosa di bellissimo. Avevamo la certezza di aver riportato la Samp in Serie A.

Quando vincemmo il Campionato sapevamo che il Presidente avrebbe fatto dei buonissimi acquisti; ero dubbioso sulla mia permanenza poichè in prestito ma quando mi comunicarono che per il Presidente fui il primo acquisto fui felicissimo di restare. Poi vennero dei campioni come ad esempio Mancini che era giovanissimo oppure Brady che era un professionista a tutto tondo, una persona simpaticcissima e un centrocampista di livello mondiale. Ma uno dei pochissimi campioni che ho visto giocare e avuto la fortuna di giocarci assieme, che poteva cambiare le sorti di una partita o di campionato, era Francis: basti pensare le prime 3 partite con lui in campo, vincemmo con Juventus, Inter e Roma. Dopo si infortunò e restò fuori per 17 partite causato da Vierchowod sulla grata di Marassi."

Guerrini, infine, ripercorre il suo addio alla Samp e rivolge un pensiero per tutti i tifosi doriani: "Dopo il mio addio volevo, e tuttora voglio, sempre sapere il risultato della Sampdoria. Qualche tifoso sono riuscito a portarlo dalla parte blucerchiata, ma dove abito non siamo tantissimi. Auguro ai sostenitori doriani di seguire la squadra e far sì che i giocatori riescano sempre a dare il massimo per noi tifosi".