Lettera aperta Federclubs a Grimaldi

19.10.2019 15:44 di Enrico Cannoletta   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lettera aperta Federclubs a Grimaldi

Riportiamo integralmente la lettera aperta inviata da Federclubs a Grimaldi circa i commenti sul mancato incontro di Ferrero con rappresentanti della tifoseria organizzata. La lettera è stata pubblicata sul profilo facebook della Federclubs:

Informatissimo sig. Grimaldi,

A lei che, sotto evidente dettatura, parla del nostro rifiuto ad incontrare il sig. Ferrero, vorremmo fare presenti alcuni passaggi.

- La Federclubs esiste dal 1966, rappresenta una grossa fetta di tifoseria organizzata che da decenni, per passione e amore dei nostri colori, porta avanti un movimento per favorire sodalizi tra Sampdoriani e a difesa dei nostri colori contro CHIUNQUE li danneggi.

- La Federclubs, fino dagli albori, ha deciso di rimanere INDIPENDENTE dall’UC SAMPDORIA SPA. Tale scelta - consona per una associazione senza scopo di lucro - ci consente di muovere liberamente in ogni direzione, seppur mantenendo una linea compatibile con la nostra tradizione.

- La scelta di non incontrare in questo frangente il sig. Ferrero va inquadrata nel più ampio scenario della contestazione che ormai da 16 mesi viene portata avanti da tutto il tifo organizzato Blucerchiato. Non vediamo come tale rifiuto possa essere ritenuto dal sig. Ferrero sorprendente.

- Riteniamo che alla base di un incontro vi sia il dialogo. Leggere già il contenuto di tale incontro strombazzato a gran voce sui giornali (“dirò ai tifosi che la loro manifestazione è stata una caduta di stile” ... etc) ci da la sgradevole sensazione che la finalità dell’invito non sia il dialogo ma apparire ad altri come portatore di serenità - dopo anni di fango.

- Il nostro comunicato, pubblicato in data 16/10/19, non necessita di grandi analisi e spiegazioni. Ci rivolgiamo al Sig. Garrone con il pensiero di tanti club e tifosi, confidando che sia in grado di trovare una soluzione e porre fine alla gestione del sig. Ferrero. La manifestazione sotto casa del Sig. Garrone, gestita dal tifo organizzato, fa uso di due strumenti propri dei gruppi Ultras - il coro e il corteo - per portare un messaggio similare al nostro. Nessun insulto al Sig. Garrone, nessuna follia. Ci era fin da subito apparso vergognoso l’attacco ricevuto a tale iniziativa dalla Gazzetta dello Sport, pur non ritenendolo a noi indirizzato.

- Le future iniziative della Società a cui lei, sempre sotto dettatura, fa riferimento, sono del tutto legittime e sono anzi uno dei temi che più di altri abbiamo in questi anni caldeggiato. Non vogliamo credere di essere tanto importanti da aver distolto le forze societarie da altri eventi richiedendo la presenza di giocatori agli eventi dei Club - eventi che nell’ultimo anno li hanno impiegati in sette/otto serate; feste a cui partecipano centinaia di tifosi Sampdoriani; feste che da decenni, nei buoni e nei cattivi momenti, favoriscono l’integrazione tra Sampdoriani e componenti societarie. Temiamo piuttosto che questa, come altre scelte non del tutto felici, sposti un momento spontaneo nel terreno del marketing e degli introiti societari (aldilà della nobile causa rivolta al Gaslini, da lei citata). Non sarebbe la prima volta, ed é uno degli aspetti per il quale la gestione Ferrero non ha mai creato sintonia col cuore dei Sampdoriani.

- Le feste dei Club proseguiranno come da tradizione e - se venisse confermata la decisione che lei riporta - saranno arricchite dalla presenza di giocatori e dirigenti della nostra storia che sicuramente parteciperanno con spirito Blucerchiato e passione sincera.

La invitiamo a sciacquarsi la bocca prima di parlare di Sampdoria e dei suoi Tifosi.

FEDERCLUBS