Ferrero: "Linetty non voleva rinnovare. Lavoro e sono presente, non prendo stipendio"

22.09.2020 01:39 di Lidia Vivaldi   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Ferrero: "Linetty non voleva rinnovare. Lavoro e sono presente, non prendo stipendio"

Intervenuto come ospite negli studi di Tiki Taka, il Presidente Massimo Ferrero ha spaziato su vari argomenti commentando il momento della Sampdoria, a partire dalla prova di Torino contro la Juve:

"I miei sono non pervenuti, erano spaventati. Quagliarella in panchina? Io ho un allenatore che è fortissimo, quando va male vuol dire che va bene."

In un botta e risposta con il sindaco di Napoli De Magistris riguardo alla mancata riapertura degli stadi: "Aprire ad un terzo della capienza? Io l'ho detto due mesi fa..."

Ferrero inoltre ha spiegato perché si definisce presidente "operaio": "Perché mi faccio un mazzo così tutti i giorni, perché lavoro e sono presente, perché sono avvelenato quando i ragazzi, che amo, giocano male. Sono sempre lì 12 ore al giorno, e non prendo stipendio!" 

Su Cairo e il mercato: "Cairo è oculato, dico che ha i soldi di cioccolato perché quando li mette in tasca si squagliano... Quest'anno il mercato è un po' così. Linetty era in scadenza di contratto e non voleva rinnovare, sono stato fortunato perché era un giocatore pronto, prontissimo, e Giampaolo lo ha preso. Ma io ho fatto anche un favore al Torino, gli ho prestato Murru. C'è un indice di liquidità da rispettare, che è dello 0,8, non puoi comprare se non vendi."

Infine, un breve commento sul rapporto con la tifoseria sampdoriana: "Se un tifoso non dice niente vuol dire che non significhi niente, se invece ti insultano vuol dire che ti amano..."