CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Canone Inverso

Rubrica di approfondimento sul reparto difensivo della Sampdoria.
12.07.2020 08:59 di Lidia Vivaldi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Canone Inverso

Mercoledì sera l'ingresso in campo delle squadre di Serie A sulle note del Maestro Ennio Morricone, nel deserto degli stadi vuoti, è stato un momento doppiamente toccante. Oltre alla potenza emozionale della musica, l'impatto degli spalti desolati del Gewiss Stadium, così come di tutti gli altri impianti, privi di ciò per cui sono stati costruiti, restituiva una sensazione di lacerante mancanza. C'era una volta il Calcio, verrebbe da dire. Al momento ne abbiamo soltanto una pallida copia.

Sul campo, nell'ultima settimana, abbiamo ammirato una Sampdoria capace di mettere alle strette una sempre più sorprendente Atalanta, Classe Operaia in Paradiso, senza però raccogliere il frutto dei suoi sforzi, ma anche una Sampdoria cinica abbastanza da liquidare la sua Donna della Domenica, la SPAL, in appena un tempo di gioco.

Gli interpreti in difesa, con la sola eccezione della staffetta Augello-Murru, erano gli stessi, così come il direttore d'orchestra seduto in panchina, ed uguale è stata anche la partitura. Diverso però l'esito: un Canone Inverso, le stesse note che, se suonate dall'inizio alla fine o dalla fine all'inizio, danno vita a due melodie opposte.

Contro i ferraresi poteva sembrare Una Pura Formalità, ma la verità è che dopo la doccia fredda di 7 giorni prima con il Bologna, si poteva temere che Il Vizietto della difesa doriana di incappare in fatali amnesie rischiasse nuovamente di frapporsi tra noi e l'obiettivo vitale di fare punti contro una diretta avversaria. 

A Marassi Il Buono, il Brutto e il Cattivo dell'attacco spallino hanno avuto scarsa fortuna. Il buono, Strefezza, già tra i più agguerriti nella gara di andata, ha sbattuto contro il muro Audero, mentre il cattivo, Cerri, colui che a dicembre aveva trasformato da sogno ad incubo la notte di Cagliari, non ha trovato spazio tra le maglie della difesa eretta da Colley e Yoshida. Il brutto, Petagna (non me ne voglia...), ha provato a rovinarci la festa, trovandosi però per due volte a testare la resistenza della vernice del palo sinistro della porta. Abbellimento a margine della sinfonia: il contropiede per il 3-0 di Linetty è partito da un pallone recuperato e smistato in modo ottimo dal sempre più intraprendente Colley.

Tre giorni dopo, a Bergamo, un più mordace Murru ha sostituito l'elegante Augello, e Ranieri ha disposto il folto centrocampo in modo che gli esterni alti Depaoli e Jankto fossero sempre pronti a raddoppiare in difesa ogni qualvolta l'Atalanta avesse portato i suoi affondi sulle fasce. La sinfonia doriana è stata impeccabile per tutto il primo tempo, ed ha trovato in Audero un inaspettato tenore solista: oltre a due parate fondamentali su Zapata e Hateboer, nel silenzio dello stadio vuoto la voce del portiere doriano ha spesso guidato i compagni con calma e fermezza.

Era però difficile sperare di essere l'unica squadra in tutto il campionato a cui il Nuovo Cinema Atalanta fosse incapace di infliggere un gol. Ed infatti, il Cittadino al di sopra di ogni sospetto che è riuscito a fare inceppare il meccanismo ben orchestrato da Ranieri non è stato il possente Zapata né il sovrannaturale Gomez, bensì Toloi, abile a prendere il tempo a Bereszynski e Murru su un innocente quanto immeritato calcio d'angolo.

Il raddoppio è stato un assolo memorabile da Pianista sull'Oceano da parte di quel Luis Muriel ceduto Per un Pugno di Dollari tre anni orsono (be'... per molti pugni di dollari a dire il vero), e che in tre gare da ex ha già segnato tre reti alla Samp, sempre abbassando gli occhi per non dover incrociare il nostro sguardo di tifosi una volta adoranti, ed ora feriti.

La melodia blucerchiata stavolta non ha incontrato battute a vuoto. Il nostro Canone Inverso non ha stonato nemmeno di fronte alla squadra più in forma del momento. La difesa schierata a quattro, puntellata centralmente da Colley e Yoshida, e protetta sugli esterni dai diligenti Bereszynsky, Augello o Murru non è forse perfetta, ma è la nostra Migliore Offerta per portare a termine la Missione salvezza.