Colley: "Amo famiglia Sampdoria, spogliatoio multietnico e multiculturale"

29.07.2021 13:47 di Redazione Sampdoria News   vedi letture
Colley: "Amo famiglia Sampdoria, spogliatoio multietnico e multiculturale"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Omar Colley ha scritto un lungo testo intitolato "Cosa significa essere musulmano" sulle pagine di cronachedispogliatoio.it. Riportiamo un estratto:

"Ho portato in Italia la mia parte migliore, la parte migliore dell’Africa. Le lezioni che ogni giorno mi vengono donate dall’Islam, io cerco di trasmetterle nella vita. Prego prima e dopo le gare, mi reco nella moschea di Genova per sentirmi a casa. Non bevo, non fumo, e faccio tutto quello che mi viene richiesto. Le persone mi rispettano per questo. L’integrazione nel vostro Paese è stata perfetta. E poi avete il mare, se uno vuole il mare. La montagna, se un giorno scegli che vuoi salire in quota. E il cibo buono: quello sempre. Mi piace integrare la mia cultura con la vostra; così come amo la mia famiglia, quella della Sampdoria: uno spogliatoio multietnico e multiculturale, dal Giappone alla Norvegia, dalla Repubblica Ceca al Gambia.

In Premier League hanno fermato la partita per permettere a Wesley Fofana del Leicester di bere. Io non ho avuto problemi quest’anno, soprattutto grazie agli orari in cui sono iniziate le partite contro la Roma e il Sassuolo. A fine primo tempo ho bevuto, senza esagerare, e mangiato una banana. Non ero stanco, neanche nella mia testa. Basta applicare un cambiamento che posticipa le attività tra il pomeriggio e la sera. Una nuova routine che mi dà maggiore energia. Bastano 4 giorni e il tuo organismo si adatta. Mi dicono: «Sei pazzo». No, questa è la mia vita. Corri come un folle, non ti fermi. E nessuno può dirti niente. Spesso lo staff mi chiedeva se stessi bene: «Mai stato meglio!».