...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: questione di centimetri (e di freddezza)

14.09.2019 21:02 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: questione di centimetri (e di freddezza)

Il calcio, spesso, è questione di centimetri. Sono i centimetri che fanno le differenza quando la traversa trema alle spalle di Audero sulla conclusione a giro dalla distanza di Mertens. Sul capovolgimento di fronte, la Sampdoria potrebbe passare da un potenziale passivo di due reti al goal del pari, ma ancora una volta a mettersi in mezzo sono i centimetri, uniti alla mancanza di freddezza.

La chance per invertire la rotta, per dare fiducia e chissà, magari per potere sperare in un esito diverso e contro ogni pronostico, capita tra i piedi di Emiliano Rigoni, unico dei rinforzi chiesti da Di Francesco ad essere approdato nell'ultimo giorno di mercato.

E' il solito Quagliarella a vedere il movimento del nuovo compagno di reparto e a servirlo col contagiri: il suo suggerimento lo porta direttamente a tu per tu con Meret. Rigoni potrebbe optare per il pallonetto, per un chirurgico rasoterra, oppure provare a scartarlo, ma si fa ipnotizzare dall'uscita dell'estremo difensore partenopeo, che sventa l'occasione più pericolosa del match (insieme al tocco di Ferrari sugli sviluppi di un corner) deviando in angolo.

Un'occasione sprecata per mancanza di cinismo, anche se quando le cose non girano per il verso giusto quei maledetti centimetri tormentano il sonno degli attaccanti (e quelli dei difensori, nel caso della sfortunata deviazione di Ferrari che ha propiziato il 2-0 per i padroni di casa). Serve un'iniezione di fiducia, anche se il peso dei risultati negativi rischia di gravare sulla serenità dello spogliatoio. Compito del mister ridare fiducia e sottolineare i segnali dai quali ripartire. In attesa che la ruota giri e quei centimetri che separano dalla gioia del goal si trasformino in uno sbiadito ricordo.