Benvenuto: "Sampdoria, lode lode e lode a San D'Angelo"
Marco Benvenuto ha commentato via facebook il successo della Sampdoria contro la Virtus Entella:
"Lode, lode, lode a San D'Angelo! Sia lodato il tecnico doriano che, nel momento in cui la Dea Eupalla — custode delle cose della palla che rotola — volta le spalle alla squadra doriana, fa una di quelle mosse che ci fanno capire cosa voglia dire avere la patente d'allenatore.
Fuori Verschaeren, e qui la fragilità muscolare si conferma un vulnus acclarato: ma D'Angelo non si spaventa, guarda in panchina e, a muso duro, ridisegna la squadra in chiave offensiva inserendo Lorenzo Mezzotero.
E l'Azero gli dà ragione, perché ci mette lo zampino nel gol del vantaggio blucerchiato: sul colpo di testa di Gantermann, sugli sviluppi di un calcio piazzato, mette in ambasce Tiritiello, che se la devia nella propria porta confermandosi... bomber alla rovescia! Giornata storta per il capitano dei levantini che prova anche a bullizzare in campo il giovane avversario che lo ha già uccellato in occasione della seconda rete.Ma c'è di più: al 25'17", Begic — fin lì impeccabile — non vede Mezzotero tutto solo a sinistra e serve Tutino, che incredibilmente la mette fuori a porta quasi sguarnita. E poi, nel finale protagonista anche in occasione del rosso revocato all'Entella.
Una nota a margine: la fisicità è una cosa, colpire tutto ciò che non è pallone a filo d'erba è un'altra. Complice un direttore di gara fin troppo permissivo, per i chiavarini è un gioco da ragazzi trasformare la prima frazione di gioco in una rissa, tra cartellini gialli a ripetizione per Mezzoni — nerboruto pedatore dalla scarpata facile, che vorrebbe fare a sportellate come all'angiporto — e il carico da novanta di un isterico Vignali, che si becca un meritato amarillo insieme a Guiu e, nel finale, a Marconi.
L'Entella non accetta di finire sotto, mentre la Samp, nel cuore del primo tempo, trae linfa inaspettata da quel prezioso vantaggio. Mbabu, capelli di stoppa, è una decisione di D'Angelo quando molti davano Diop sull'out di destra e lui gli risponde leggendo traiettorie, mostrando personalità e leggendo molto bene il movimento di Begic in occasione del primo gol. Gli appunti della prima frazione ci regalano quindi un Begic devastante in funzione di trequartista, che nella ripresa potrebbe ripetersi solo se fosse invasato nella conclusione.
Capitolo portiere: Krastev è la dimostrazione pratica che, nonostante i suoi limiti evidenti, se la Samp avesse avuto un portiere tra i pali fin dall'inizio di una corrida, non si sarebbe ridotta nelle condizioni in cui D'Angelo l'ha raccolta. Sicuro in tutte le occasioni, il ragazzo dimostra freddezza in varie circostanze: d'altronde se sei bulgaro vorrà pure dire qualcosa.
Che ci fosse da soffrire nel finale non era certo cosa da cartomanti saper prevedere, ma oltre il "bollesume" la squadra di Chiappella non riesce mai ad andare. Ma D'Angelo, forse anche perché costretto, non è tipo da farsela sotto e la sostituzione di Tutino con Karamoh la dice lunga sulla sua cazzimma. Non si arretra di un passo.
A chiudere, una gara che celebra un Mezzotero che, vada come vada la sua carriera, avrà da raccontarne ai nipoti di questo 31 ottobre"
