Attilio Lombardo: "Contro l'Udinese occhio a Di Natale"

25.08.2009 09:30 di Gabriele Lepri  articolo letto 2055 volte
© foto di Giacomo Morini
Attilio Lombardo: "Contro l'Udinese occhio a Di Natale"

Attilio Lombardo, classe 1966, ha disputato 235 gare con la maglia della Sampdoria andando a segno ben 36 volte. Con la maglia blucerchiata Lombardo conquistò lo storico Scudetto del 1990-91, una Supercoppa Italiana nel 1991, una Coppa Italia nel 1993-1994, e una Coppa delle Coppe nel 1989-1990. Fu fra i giocatori cardini dei blucerchiati per diversi anni, arrivando a conquistare anche la finale di Coppa dei Campioni, persa poi nei tempi supplementari. È uno dei cinque calciatori, insieme a Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pietro Fanna e Aldo Serena ad aver conquistato tre scudetti con tre società differenti. Un Palmares di tutto rispetto... Attualmente allena lo Spezia in Lega Pro Seconda Divisione.

Tre punti contro il Catania: la Sampdoria ha iniziato nel migliore dei modi la stagione: con l’Udinese i blucerchiati hanno l’occasione di riconfermarsi?
"Per certi versi direi di si, ma purtroppo nel calcio non c’è niente di scontato, essendo la gara contro i friulani molto insidiosa. L’Udinese è un’altra squadra rispetto al Catania, i blucerchiati dovranno cercare di dare il massimo fin dal primo minuto, sfruttando anche il fatto di disputare la gara in casa. Il pubblico doriano grazie al suo meraviglioso tifo ha dato da sempre quel pizzico di grinta in più ai giocatori sul campo e molti risultati sono arrivati grazie anche ai supporters.
Quagliarella è stata la cessione illustre dell’Udinese: i friulani si sono indeboliti da questa operazione di mercato?
L’ex giocatore della Sampdoria è stata senza ombra di dubbio una grossa perdita, essendo stato nella passata stagione uno dei giocatori più prolifici della squadra sia in campionato che in Coppa Uefa. La formazione di Marino nonostante ciò è una squadra da temere, la maggio parte della rosa è stata confermata e ci sono diversi giocatori che giocano insieme da alcune stagioni e che quindi hanno ormai assimilato la maggior parte degli schemi. L’Udinese è quindi una formazione molto organizzata, ma anche una società seria e ambiziosa: cessioni illustre nel corso degli anni sono state sempre rimpiazzate da altri ottimi giocatori, ma soprattutto la dirigenza friulana ha nei giovani il suo punto di forza".
 

Di Natale è il giocatore più pericoloso o ce ne sono altri?
"Assolutamente si, si tratta di un giocatore ristabilito dall’infortunio maturato nell’ultima parte del campionato scorso a cui non bisogna concedere spazi. La sua doppietta contro il Parma ha tolto ogni possibile incertezza sul suo stato di salute. Ma a mio modo di vedere in attacco la Sampdoria dovrà fare molta attenzione a Sanchez, giocatore giovane, veloce e dotato di un buon dribbling con la palla tra i piedi. Non segna tanto ma è un autentico peperino. Poi c’è anche un certo D’Agostino che ogni stagione che passa matura sempre di più: sembrava destinato prima alla Juve, poi al Real Madrid ma alla fine potrebbe rimanere a Udine. Come ho detto prima la vera forza dell’Udinese è l’organizzazione".
 

Capitolo mercato: la dirigenza blucerchiata ha operato nel migliore dei modi?
"Direi di si, il mister è stato accontentato soprattutto sulle fasce con giocatori del calibro di Mannini dal Napoli e di Semioli dalla Fiorentina, arrivato alla Samp dopo un lungo tira e molla con i viola. Zauri e Marco Rossi in difesa e poi Tissone a centrocampo sono poi altri buoni acquisti. Insomma ci sono tutti i presupposti per disputare un campionato migliore"
 

A proposito di campionato: dove potrà arrivare questa Samp?
"Anche se i blucerchiati hanno iniziato la stagione nel migliore dei modi è presto per fare un pronostico: posso soltanto dire che la Sampdoria farà sicuramente meglio della passata stagione e che potrà lottare per un piazzamento nelle competizioni europee. Cassano e compagni dovranno cercare di ripartire dall’ottimo girone di ritorno dell’ultimo campionato, magari cercando di dare quella continuità giusta per ottenere qualcosa di importante".
 

Atalanta, Siena e Fiorentina: sono queste le prossime avversarie della Samp dopo la gara contro l’Udinese. Quanti punti potranno fare i blucerchiati?
"A mio avviso Palombo e compagni dovranno pensare ad una gara alla volta, solo così si possono ottenere grandi risultati. Le gare contro Atalanta e Siena sulla carta sembrano facili ma nel calcio nulla è scontato: partite che possono essere semplici si rivelano poi più difficili di altre. Gli orobici ad esempio domenica scorsa hanno perso con la Lazio nonostante una buona partita. L’ostacolo più duro sarà quello contro la Fiorentina, che anche se ha perso Felipe Melo è pur sempre una squadra forte e organizzata in ogni reparto".